Cacciari urla contro la Bongiorno: "Donne e bambini in mare da 18 giorni, vergognatevi!"

L'ex sindaco di Venezia alla ministra della Pubblica amministrazione: "ci sono 50 persone che navigano in mare e che non possono essere sbarcate. E' la legge di Creonte che impedisce di seppellire il fratello"

Massimo Cacciari e Giulia Bongiorno
Massimo Cacciari e Giulia Bongiorno
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9 Gennaio 2019 - 10.17


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Durissimo scontro in tv tra il filosofo ed ex sindaco di Venezia Massimo Cacciari e la ministra della Pubblica Amministrazione Giulia Bongiorno sulle norme del decreto sicurezza di Matteo Salvini. A partire dall’odissea in mare dei 49 migranti a bordo delle navi Sea Watch e Sea Eye da tre settimane. E’ successo nel corso della trasmissione Otto e mezzo su La7.
“Ci sono 50 persone che navigano in mare e che non possono essere sbarcate e questa è una vergogna non per Salvini ma per l’Europa”, ha affermato con veemenza Cacciari verso la ministra Bongiorno. E ancora: “è uno scandalo per l’Europa. E’ la legge di Creonte che impedisce di seppellire il fratello, di soccorrere il naufrago in mare. Vergognamoci”.
Per l’ex sindaco di Venezia una cosa sono le leggi altra cosa è la giustizia che il decreto sicurezza viola completamente. Cacciari ha duramente contestato l’idea stessa che le leggi si debbano applicare ciecamente, fino alle estreme conseguenze.E su immigrazione e decreto Salvini, Cacciari ha ribadito che la giustizia, il dovere di dare aiuto a chi è naufrago in mare, conta più della legge.

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