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Fattori contro Di Maio: siamo tornati al buio delle espulsioni, un metodo che porta sciagure

Intervista alla senatrice pentastellata, molto critica con il movimento che vive in attesa di sanzione: "Se mi cacciano farò ricorso"

Elena Fattori
Elena Fattori

Claudia Sarritzu

2 Gennaio 2019 - 10.52


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Intervistata da Globalist Elena Fattori, senatrice del M5s, che insieme alla collega Paola Nugnes è sotto procedimento disciplinare da parte del Movimento. Al contrario di De Falco e De Bonis  non è stata espulsa (ancora). 
Senatrice si aspetta a breve una espulsione? Sono sotto procedimento disciplinare, tutto può accadere, ma ribadisco se accadrà farò ricorso perché sarebbe ingiusto, ho solo rispettato il contratto di governo.
Sulla manovra votata in fretta e furia da un Parlamento che non ha potuto discuterla cosa ne pensa? Ho votato la fiducia per scongiurare l’esercizio provvisorio. Ma reputo assurdo non averla neppure potuta leggere. Quindi la cosa ovviamente non mi è piaciuta. 
Cosa ne pensa delle espulisioni di De Falco e De Bonis? Non ne conosco le motivazioni. Ma non solo non sono d’accordo sul metodo ma anche sulla scelta della giornata. Molto inopportuno il 31 di dicembre. 
Come è possibile che De Falco non se l’aspettasse? Impossibile non aspettarsela, poi lui con la sua storia e la sua visibilità era il parlamentare di cui il Movimento aveva più paura perché ha ovviamente più seguito. Siamo ritornati al periodo buio delle espulsioni della prima legislatura che sembrava terminato e invece… E va detto che non ci hanno certo portato voti ma solo sciagure.
Si sente isolata nel suo gruppo parlamentare? Io lavoro in commissione agricoltura, ho trovato un clima molto collaborativo, ma con una situazione pendente come la mia è difficile per me lavorare bene e progettare azioni politiche significative visto che non conosco il mio destino.
Della retromarcia riguardo l’aumento dell’Ires per le no profit fatta dal premier Conte ci si può fidare? Auspico di sì.
L’eurodeputata Giulia Moi, anche lei espulsa, ha detto che con la morte di Giaroberto Casaleggio il Movimento ha iniziato la sua decadenza, cosa ne pensa?
Sono d’accordo, Gianroberto era il garante delle regole e tutti noi potevamo contare sul suo buon senso. Con la sua morte i 5 stelle hanno perso una guida solida impossibile da rimpiazzare. 

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