La Camera approva la manovra del Popolo che bastona il popolo

il testo passa definitvamente con 313 sì. La sceneggiata di Conte che abbraccia i ministri dopo lʼapprovazione. Il Pd per protesta non partecipa al voto

Conte e Tria

Conte e Tria

globalist 30 dicembre 2018

La Camera ha approvato in via definitiva la Manovra: i voti a favore sono stati 313, 70 i contrari. Dopo la proclamazione del risultato il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha abbracciato i ministri. La legge di Bilancio aveva già passato sabato sera l'esame del voto di fiducia, con 327 voti favorevoli e 228 contrari. "Sono soddisfattissimo", ha commentato il vicepremier Luigi Di Maio. Entro il 31 il testo al Colle per la firma di Mattarella.
Gli italiani si accorgeranno "presto, presto" degli effetti positivi della cosiddetta "Manovra del popolo". Ne è convinto il premier Giuseppe Conte che, fermato dai giornalisti  all'uscita di Montecitorio, si è detto "molto soddisfatto" dell'approvazione del testo. Ora "facciamo entrare in vigore le norme", ha aggiunto Conte. Mentre il ministro dell'Economia Giovanni Tria ha sottolineato: "La Manovra economica approvata dal Parlamento è quella che tutti abbiamo voluto".




M5s: "Questa è una Manovra scritta dal popolo e per il popolo" - "Questa è una Manovra scritta dal popolo e per il popolo". Lo ha affermato a Montecitorio il deputato Francesco Silvestri (M5S) prima del voto, aggiungendo che "non esiste libertà se non c'è giustizia sociale: come possono essere liberi cinque milioni di poveri, i pensionati colpiti dalla Fornero ed i truffati dalle banche?". "Noi non tagliamo le pensioni a nessuno se non a qualche pensionato d'oro. Abbiamo alzato le minime, eliminato una volta per tutte i vitalizi e rispettato l'impegno della quota 100. La legge Fornero era una ingiustizia ed andava superata adesso", ha rilevato elencando le misure della legge e ribadendo che "non c'è nessuna tassa sulle utilitarie e sulle auto già acquistate". "Quali maggiori tasse? Stiamo rilanciando un Paese. Le abbiamo aumentate alle grandi banche e alle assicurazioni per redistribuire la ricchezza dall'alto verso il basso".




Duro scontro alla Camera tra Fi e gli 'alleati' Lega sulla Fornero - "Fi prova disprezzo per questa Manovra ed anche per noi della Lega? Se non ricordo male l'ultimo governo Monti lo appoggiò Forza Italia e la macelleria sociale che è iniziata con quel governo è partita proprio dalla legge Fornero che oggi proviamo a correggere". Lo ha detto Riccardo Molinari della Lega a Montecitorio. E' la risposta a quanto ha detto sabato Giorgio Mulè di Forza Italia - "la votate con il nostro disprezzo" - e oggi ha detto l'altro azzurro Roberto Occhiuto: "Questa è una manovra che non serve all'Italia, ma è contro l'Italia e contro gli italiani: aumenterà le tasse e porterà il Paese in recessione". "Quando tagliò le pensioni la Fornero pianse. Voi avete fatto la stessa identica cosa senza versare una lacrima", ha aggiunto, con una stoccata alla Lega: "La manovra è stata fatta affidando le chiavi della politica economica al M5S che non vuole sviluppo e ricchezza ma vuole solo alimentare odio ed invidia sociale".