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Le bugie di Conte: "Sulla manovra rispettato il Parlamento, Lega_m5s restino uniti"

Il presidente del consiglio: "gli elettori non capirebbero una rottura tra Di Maio e Salvini". E sulla legge di bilancio: "le tempistiche sono state imposte dal negoziato con Bruxelles molto complesso"

Giuseppe Conte
Giuseppe Conte

globalist

24 Dicembre 2018 - 10.51


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Nessuna crisi in vista per il governo del cambiamento. Lega e M5s hanno dato prova di responsabilità, e il lavoro proseguirà nell’interesse degli italiani perché i cittadini non capirebbero una inversione di rotta. Parola del premier Giuseppe Conte che in un’intervista a la Stampa torna a parlare dei rapporti nella maggioranza gialloverde e della manovra, che ha scatenato le durissime polemiche con l’opposizione, parlando di grande risultato.
“Tengo a precisare – ha detto Conte -sulla legge di Bilancio – che le tempistiche di quest’anno sono state imposte da un negoziato con Bruxelles davvero molto complesso e tengo a sottolineare che non c’è stata alcuna deliberata volontà del governo di comprimere il vaglio del Parlamento”.

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Il negoziato con Bruxelles “Il grande risultato – ha proseguito il premier – è una manovra espansiva con dentro Reddito di cittadinanza e Quota 100, con i conti in ordine e l’ok dell’Europa. Di questo sono orgoglioso. La manovra nasce con un segno chiaramente espansivo e lo mantiene anche dopo le modifiche effettuate a seguito del negoziato con Bruxelles”.
“Le risorse destinate agli investimenti – ha aggiunto ancora Conte – restano invariate nel prossimo triennio, per un valore complessivo di circa 15 miliardi, il taglio agli investimenti sarà riequilibrato da fondi europei. Le tasse sui servizi digitali e quelle sui giochi d’azzardo sono state inserite per ristabilire un po’ di equità”.
Alla domanda se sarà in grado di tenere unito il governo dopo che i due vicepremier Salvini e Di Maio hanno fatto capire che a gennaio comincerà la campagna per le elezioni europee, Conte risponde: “Le forze politiche che sostengono il governo hanno dato prova di grande responsabilità in questi primi mesi e sono certo che il lavoro proseguirà nell’interesse dei cittadini italiani. Da parte di tutti c’è una profonda condivisione di quel desiderio di cambiamento che è scritto nero su bianco nel contratto di governo: entrambe le forze politiche hanno interesse a proseguire in questa direzione e sanno che i cittadini non capirebbero una inversione di rotta”.

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La missione in Libia Conte parla quindi della sua missione in Libia. “Dopo Palermo – ha detto il premier – vogliamo continuare a seguire e a facilitare con determinazione ogni positiva soluzione. A tutti i miei interlocutori ho ricordato che il popolo libico chiede sempre più insistentemente un’uscita da questa fase transitoria, oramai troppo lunga per non definirsi precaria. Sono convinto che a fornire l’impulso decisivo saranno proprio i cittadini di questo Paese e una progressiva, crescente disponibilità al dialogo dei principali leader libici. Io sono un facilitatore non un mediatore. Gli Usa ci riconoscono la leadership”.

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