Fratoianni contro Salvini per i saluti con l'ultrà spacciatore: "lasci il Viminale"

Il segretario di Sinistra italiana: "il ministro dell'Interno getta discredito sulle istituzioni. Il premier e i suoi alleati di governo glielo facciano capire. Non può continuare ad occupare il Viminale. Deve togliere il disturbo"

Fratoianni

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globalist 17 dicembre 2018
Ci mancava lo spacciatore. Così Matteo Salvini getta discredito sulle istituzioni, i suoi alleati glielo facciano capire. Non può continuare a stare al Viminale. E' l'attacco al ministro dell'Interno di Nicola Fratoianni, segretario nazionale di Sinistra Italiana, deputato di Liberi e Uguali. Il riferimento è alla partecipazione del titolare del Viminale alla festa dei tifosi della Curva sud del Milan durante la quale ha salutato Luca Lucci, uno dei capi ultrà, condannato per spaccio di droga.
Un comportamento ingiustificabile per Fratoianni che accusa: "Chi vende droga deve marcire in galera per anni" dice al mattino il ministro dell'Interno Salvini Matteo. Poi al pomeriggio Matteo Salvini - afferma ancora Fratoianni - con pacche sulle spalle e abbracci saluta il capo ultrà che ha patteggiato 1 anno e mezzo per spaccio di droga con le bande albanesi, e che risulta anche condannato per aggressione. Salvini, se fosse un privato cittadino o anche solo il capo della Lega potrebbe abbracciare chi gli pare. Ma visto che fa il ministro dell'Interno la questione cambia. E di molto".
"Getta discredito sulle istituzioni - ha proseguito Fratoianni - e insulta chi ogni giorno rischia la vita nella lotta alla criminalità. Il premier e i suoi alleati di governo glielo facciano capire. Non può continuare ad occupare il Viminale. Deve togliere il disturbo".