Il fanatismo dei renziani identico a quello di leghisti e cinquestelle

Rispondono stizziti, divulgano fake news che non hanno nessuna attinenza con le domande chiare e concrete poste dai giornalisti, dicono peste e corna gli uni degli altri.

Matteo Renzi al senato

Matteo Renzi al senato

David Grieco 15 dicembre 2018
Quando il Governo della Demenza finirà, avremo modo di capire, con il necessario distacco, in che razza di follia è sprofondato il nostro paese negli ultimi anni, e precisamente dall'avvento al potere di Matteo Renzi.
Un giorno non lontano, i libri di storia faticheranno non poco a raccontare le scelleratezze continue di questi anni agli studenti del futuro e dovranno fare autentici salti mortali per riuscire a rappresentare un quadro credibile e comprensibile dell'Italia di oggi.
In questi giorni, le cronache continuano a registrare le tonnellate di assurdità dispensate a getto continuo dall'attuale esecutivo. Ma nel contempo, stanno venendo a galla i passaggi sempre più scabrosi del governo precedente presieduto da Matteo Renzi. In un caso e nell'altro, sarà la magistratura a stabilire quali e quanti saranno i veri e propri reati che sono stati e vengono commessi.
Una sola cosa è certa: i fanatici sostenitori di Renzi, di Salvini, di Di Maio e anche di Silvio Berlusconi si comportano tutti alla stessa maniera. Rispondono stizziti, divulgano fake news che non hanno nessuna attinenza con le domande chiare e concrete poste dai giornalisti, e dicono peste e corna gli uni degli altri scaricandosi le colpe a vicenda con una violenza, una rozzezza e un'aggressività mai viste né conosciute durante la Prima Repubblica, neppure nei suoi momenti peggiori.
Quanti sono questi italiani ottusi e feroci che sembrano provenire dalle caverne di Neanderthal? A giudicare dai sondaggi, stiamo parlando del 90% degli italiani. È mai possibile che la popolazione di un'intera nazione sia ridotta così?
Ma certo che no. Come sempre accade, chi urla si sente di più, chi insulta si nota di più, chi pronuncia enormi bestialità rimane sempre più impresso nella cosiddetta memoria collettiva. È questo il gioco dei cosiddetti "sovranisti", è questa la gigantesca macchina del fango che dovrà travolgere l'Europa come desiderano Trump, Putin e altri aspiranti dittatori mondiali. E probabilmente, nelle attuali stanze del potere, chi la spara più grossa viene anche congratulato dagli altri, perché in fondo tutto porta acqua al mulino dello sfascio.
Tutto questo finirà. Ne siamo consapevoli. Resta solo da capire la cosa più importante. Quando?
Perché ogni giorno che passa veniamo sospinti con forza verso un abisso sconosciuto, come i deportati dell'Olocausto. Se i nostri soldi valgono sempre meno, sono le nostre vite, decisamente più importanti, che si logorano quotidianamente e pericolosamente. Come dimostrano le dozzine di "fattacci" che appaiono, sempre più incalzanti, sulle prime pagine dei giornali e mettono come mai prima d'ora a durissima prova la psiche dell'intera popolazione.
Per chi ha l'età per ricordare, quando nell'ottobre del 1962 USA e URSS ci tennero per 13 giorni sull'orlo della Terza Guerra Mondiale riuscimmo, nonostante tutto, a continuare a vivere senza perdere la testa.