Renzi smentisce le voci: non lavoro per nuove scissioni

L'ex premier: "non faccio le cose sottobanco, io ci metto la faccia. Ed è assurdo che con quello che succede in questo paese si parli del congresso del Pd"

Matteo Renzi

Matteo Renzi

globalist 6 dicembre 2018

Matteo Renzi a Zapping su Radio 1 ha smentito qualsiasi "chiacchiericcio" su una sua possibile scissione dal Pd: "Non è all'ordine del giorno e non sto lavorando all'impostazione di qualcosa di diverso".


"Cerco di essere molto esplicito: quando ho qualcosa da dire, la dico. Chiaro? Quando ho qualcosa da dire che mi sembra importante vado in tv come ho fatto da fazio, intervengo in assemblea del partito. Quello che voglio dire non lo affido a fonti segrete, a retroscena" ha continuato Renzi, certo in riferimento al fatto che Minniti, che si è ritirato dalla corsa alla segreteria del Pd, ha probabilmente rinunciato alla candidatura proprio pewrché sospettoso che Renzi stesse pensando a una scissione. 


Renzi cita i vaccini, la manovra, il condono, l'ipotesi di accordo Pd-M5s: "Io su questi temi metterò sempre la faccia, non mollerò mai il mio ruolo, che è quello di senatore della città di Firenze e dell'opposizione. Tutto il resto appartiene al chiacchiericco, lascio volentieri che rimanga al chiacchiericcio. Non ho preteso di mettere un candidato mio, non ho preteso di fare il capocorrente, non lo farò mai. Chiedo il rispetto che non mi è stato dato quando ho vinto il congresso, per poter continuare a lavorare insieme a tutti voi".


"Ma di che parliamo? qui abbiamo un ministro dell'Interno che fa saltare un'operazione di polizia, il ministro del lavoro nero Di Maio che vuole una tassa per mettere in ginocchio l'industria dell'auto, abbiamo un paese che va verso la recessione e parliamo del congresso del Pd?", aggiunge Renzi, che aggiunge: ""Siamo di fronte a una discussione palesemente squilibrata. Il problema non è il Pd. A me è stato chiesto un passo indietro su congresso Pd e l'ho fatto. Mi è stato detto non metterci bocca e lo stesso Minniti quando si è candidato, ha detto che non era il candidato di Renzi. Se non metto bocca dicono che voglio farmi il mio partito, se metto bocca che voglio condizionare..."