"Salvini somaro. Faccia da culo che mente": Antonio Pennacchi querelato dal vicepremier

Lo ha rivelato lo scrittore durante la trasmissione radiofonica Un Giorno da Pecora: "ho detto né più né meno quel che ha detto Di Battista a Renzi e alla Boschi. Solo che a me il ministro ha querelato"

Matteo Salvini e Antonio Pennacchi
Matteo Salvini e Antonio Pennacchi
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4 Dicembre 2018 - 13.25


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Antonio Pennacchi indagato per oltraggio a corpo politico per aver dato del ‘somaro’ e della ‘faccia da culo’ al vicepremier e ministro dell’Interno Matteo Salvini. E’ stato lo stesso scrittore, vincitore del premio Strega, a raccontarlo durante la trasmissione radiofonica Un giorno da pecora su Radiouno.
A finire al centro delle polemiche una frase di Pennacchi che diceva: “Se tu fai il ministro e sproloqui a più non posso, sei solo un somaro che raglia, se non studi e non conosci queste cose. E se invece le conosci, allora sei una faccia da culo che mente, sapendo di mentire”.
“Ho detto né più né meno – ha ricordato a Un giorno da pecora lo scrittore – quel che ha detto Di Battista a Renzi e alla Boschi. Solo che a me il Ministro ha querelato”.
E sulla frase incriminata ribatte: “Non ho detto esattamente questo – ha spiegato Pennacchi – non ho detto che Salvini è questo. Ho detto che se fai il barbiere o il macellaio puoi anche aprire bocca senza documentarti. Ma se fai il Ministro e parli senza documentarti invece… è un taglio ipotetico insomma. Sono scocciato. Per ora mi hanno solo chiamato in questura, alla Digos, da quella che una volta si chiamava Squadra Politica e mi hanno dato il pezzo di carta”.

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