Studenti in piazza contro Di Maio e Salvini: "fate solo propaganda, giù la maschera"

Mobilitazione oggi e domani in 70 città italiane: "non è questo il cambiamento. Dopo l'incontro con Di Maio abbiamo visto una manovra che prevede tagli ai finanziamenti per l'istruzione e per la cultura"

Studenti in piazza contro Di Maio e Salvini: "fate solo propaganda, giù la maschera"

Studenti in piazza contro Di Maio e Salvini: "fate solo propaganda, giù la maschera"

globalist 16 novembre 2018

Mobilitazione di due giorni del mondo della scuola. "Giù la maschera, non è questo il cambiamento" è lo slogan scelto da studenti e universitari che scendono in piazza oggi e domani per protestare contro la manovra del governo e i tagli all'istruzione. Gli organizzatori di Rete della Conoscenza, Unione degli Studenti e Link hanno lanciato iniziative in 70 città per chiedere maggiori finanziamenti alla scuola.

"Dopo il nostro incontro con Di Maio del 26 ottobre - ha detto Giacomo Cossu, coordinatore nazionale di Rete della Conoscenza - abbiamo visto una manovra di bilancio che prevede tagli ai finanziamenti per l'Istruzione e per la Cultura. Scendiamo in piazza perché devono essere ripristinati i finanziamenti alla scuola e all'università sottratti negli ultimi 10 anni, con un investimento di 7 miliardi all'anno".
"Le coperture - ha aggiunto Cossu - possono arrivare dal taglio dei sussidi statali ai petrolieri per almeno 2 miliardi. Di Maio ha dichiarato di voler approvare questa nostra proposta, ma dov'é il provvedimento? Siamo stanchi delle promesse, con la retorica non ci paghiamo l'affitto da fuori sede, il costo dei materiali didattici e le ristrutturazioni degli edifici scolastici e universitari che cadono a pezzi".
"Dal ministero dell'Istruzione in questi mesi - ha affermato Giulia Biazzo, coordinatrice nazionale dell'Unione degli Studenti - abbiamo ricevuto solo tagli e orecchie da mercante: il massimo esempio è il falso superamento dell'alternanza, che significa solo risparmi per il Miur e orientamento al lavoro per gli studenti. Il ministro Bussetti sostiene fermamente che gli investimenti non siano necessari per il miglioramento delle scuole di fronte ad edifici fatiscenti e soffitti crollati, diritto allo studio, welfare studentesco inesistenti, offerta formativa non di qualità".
"Alle esigenze degli studenti - ha proseguito Biazzo - questo nuovo ministro risponde tagliando 60 milioni di euro alla didattica, trasformando l'alternanza in orientamento al lavoro, lasciando che si sprechino 2,5 milioni di euro su polizia cinofila e telecamere nelle scuole! Basta scuse, inonderemo le piazze per costruire la scuola controcorrente, che sia libera gratuita democratica e ribelle!"
Sulla stessa linea anche il coordinatore nazionale di Link Alessio Bottalico. "Dal Ministro Di Maio - ha affermato - abbiamo ricevuto solo promesse: sull'Università e sul diritto allo studio nella legge di stabilità non c'è un euro in più. Lo ripetiamo ormai da mesi, senza investimenti, anche quest'anno l'emergenza degli idonei non beneficiari è dietro l'angolo. Inoltre, la situazione dei servizi di diritto allo studio e delle residenze universitarie non è differente: tantissimi sono gli studenti esclusi dagli alloggi e il bando nazionale delle residenze non è ancora sbloccato, né sono stati aumentati i fondi".
"Il maltempo - ha detto ancora Bottalico - ha messo in evidenza più che mai la fragilità delle strutture universitarie con tetti che cadono a pezzi, eppure sui finanziamenti agli Atenei neanche l'ombra. Saremo in stato di agitazione fin quando non ci vedremo garantito ciò che ci spetta".
"Giù la maschera - ha sottolineato Giammarco Manfreda, della Rete degli Studenti Medi - lo grideremo oggi da Roma a Venezia, da Firenze a Cagliari, da Bologna a Messina, come Rete e Udu, nelle piazze di tutta Italia. Indosseremo nuovamente le maschere di Dalì, perchè noi, la maschera, non abbiamo paura di toglierla: siamo studenti e chiediamo che si smetta di giocare col nostro futuro". Gli studenti della Rete degli Studenti Medi e dell'Unione degli Universitari hanno in programma anche un flash mob in Piazza Montecitorio.