Fattori: “Penale da 100 mila euro? Se il M5s mi caccia, chiedo io danni”

Lo afferma, in una intervista, la senatrice ‘dissidente’ del Movimento cinque stelle Elena Fattori che torna anche sul tema della penale di 100 mila euro per chi viene cacciato dal Movimento.

La senatrice Elena Fattori

La senatrice Elena Fattori

globalist 16 novembre 2018

 “Sto male. Per quello ieri non c’ero” ma “avrei tanto voluto esserci in Senato per votare sul decreto Genova e Ischia” e votare “contro” perchè il condono a Ischia “è una schifezza” e “mi sarebbe interessato capire cosa si diceva degli emendamenti sullo sversamento dei fanghi velenosi”. Lo afferma, in una intervista al Corriere della Sera, la senatrice ‘dissidente’ del Movimento cinque stelle Elena Fattori che torna anche sul tema della penale di 100 mila euro per chi viene cacciato dal Movimento.


“Se mi cacciano glieli chiedo io 100 mila euro – osserva Fattori -. Faccio ricorso e chiedo danni biologici e penali. Dopo averci messo tanta passione, essermi inimicata i poteri forti, aver sacrificato una parte della mia vita, mica possono buttarmi fuori così”. Nel Movimento cinque stelle, osserva Fattori, “siamo passati direttamente dalle riunioni fiume alle ratifiche.


Basterebbe una via di mezzo”, “se ne devono fare una ragione si devono abituare a questa modalità”, “alla libertà di esprimersi”. Fattori conferma quindi il clima di “terrorismo psicologico” nel M5s verso chi dissente, “su di noi si è scatenata una tempesta violenta provocata dai vertici. Si vuole creare un clima di terrore in modo che nessuno osi dire nulla. Chi osa parlare viene tacciato di tradimento”