Appello per le europee di De Magistris: "serve un nuovo fronte popolare democratico"

Il sindaco di Napoli e presidente di DemA: "non sarà la sommatoria di vecchie esperienze ma il luogo in cui l'ingresso è vietato solo a mafiosi, corrotti, corruttori, fascisti e razzisti. Per il resto è vietato vietare"

Luigi De Magistris

Luigi De Magistris

globalist 6 novembre 2018

Luigi De Magistris, sindaco di Napoli e presidente di DemA, lancia la sfida alla destra di governo e si dice pronto a dar vita ad un nuovo soggetto politico in vista delle elezioni europee del prossimo anno. E rivolge un appello pubblico alla società civile, al mondo dei movimenti e delle associazioni per far nascere la nuova coalizione politica.
"E' giunta l'ora - ha scritto De Magistris - della costruzione di un fronte popolare democratico, senza confini politici predeterminati, senza recinti tradizionali. Non è un quarto polo, non si deve ricostruire il collage delle fotografie già viste e sconfitte. E' il luogo questo in cui l'ingresso è vietato solo a mafiosi, corrotti, corruttori, fascisti e razzisti. Per il resto è vietato vietare".
Il leader di DemA sottolinea come la nuova coalizione non sarà la sommatoria delle esperienze della vecchia sinistra ma si apre ad un campo molto più largo. "Persone che ogni giorno sono in lotta per i diritti - ha sottolineato il sindaco di Napoli nel suo appello - che lottano per la difesa dei territori dalle distruzioni ambientali e dalle opere pubbliche dannose, che resistono contro le organizzazioni criminali e contro le mafie di Stato. Organizzazioni di base, associazioni, comitati, movimenti, militanti politici, sindaci, amministratori, eletti dal popolo che provano ogni giorno, pagando anche sulla propria pelle il prezzo di ogni forma di violenza, da quella fisica a quella istituzionale, a rimuovere gli ostacoli che impediscono la realizzazione dell'uguaglianza e della giustizia".
Lo sguardo più immediato è a ciò che sta accadendo in Europa. "La scadenza delle Europee - ha spiegato De Magistris - è solo uno degli appuntamenti su cui dobbiamo interrogarci. E' un appello a tutti coloro che stanno difendendo il Paese e i diritti, e che stanno lottando contro un sistema aggressivo e violento dal punto di vista finanziario e istituzionale. Siamo per un'Europa dei diritti e dei popoli per fermare l'Europa dei fascismi, degli egoismi, delle mura e del filo spinato, per cambiare anche l'Europa delle oligarchie e delle tecnocrazie".
Per questo dà appuntamento a sabato 1 dicembre al teatro Italia a Roma alle ore 10 per un incontro nazionale. Sarà quella l'occasione per verificare se ci sono le condizioni per costruire "un ampio fronte democratico e popolare, fatto di gente credibile. Per costruire una coalizione pronta per ogni sfida per realizzare libertà, uguaglianza, solidarietà e giustizia. Da qui si parte uniti per un lungo viaggio per consolidare la resistenza e per organizzare il contrattacco".
Se saranno rispettati tutti questi paletti e se il nuovo progetto "non sarà la fotografia di qualcosa di già visto", potrebbe prendere corpo l'idea di una candidatura alle Europee dello stesso De Magistris, che comunque scioglierà la riserva proprio il primo dicembre. In ogni caso, ribadisce "non lascerò il ruolo di sindaco di Napoli".