La Lega all'assalto di Roma: "Raggi deve dimettersi per i disastri che sta facendo"

Il capogruppo del Carroccio in consiglio comunale: "sabato eravamo in Campidoglio per dire basta a una delle peggiori amministrazioni della capitale. Troveremo un nostro candidato al prossimo voto"

Virginia Raggi

Virginia Raggi

globalist 30 ottobre 2018

Torna a salire la tensione tra gli alleati del governo del cambiamento Lega e M5s. Al centro dello scontro torna la sindaca di Roma Virginia Raggi. Qualche giorno fa c'erano state le parole di Matteo Salvini che aveva detto che dalla sindaca "si sarebbe aspettato di più come tutti i romani", adesso arriva il durissimo attacco del capogruppo della Lega a Roma, Maurizio Politi, contro la prima cittadina del M5s. E racconta che sabato scorso il Carroccio era in piazza del Campidoglio a manifestare contro Raggi e il degrado della città.
"Quella M5s - ha detto Politi a Radio Cusano campus - è una delle peggiori amministrazioni di Roma. E quindi sabato eravamo in piazza per dire basta. Tanti problemi sono stati ereditati, ma Atac sta andando allo sbaraglio, su Ama ci sono problemi di bilancio, per quanto riguarda la manutenzione stradale la situazione è sotto gli occhi di tutti, tutto per un'unica ideologia: la legalità per la legalità".
"Hanno promesso legalità - ha proseguito Politi - ma hanno portato solo immobilismo. Quello che rimane è che di tante promesse fatte in campagna elettorale, l'unico risultato è stato l'immobilismo. Sabato in piazza c'erano i cittadini comuni. Quello che fa sorridere della giunta Raggi è che sono due anni che assistiamo al confronto in aula tra Pd e M5s tra chi è più di sinistra, quando in realtà siamo di fronte a due amministrazioni disastrose. Il vero problema è che loro stanno facendo una sfida a sinistra. Questa è un'amministrazione più marxista del Pd".
"Attendiamo la sentenza del 10 novembre - ha aggiunto Politi - ma credo che la sindaca dovrebbe dimettersi per i disastri che sta facendo. A livello nazionale c'è un accordo tra M5s e Lega su punti ben specifici, che chiaramente vanno onorati come si onora qualsiasi altro contratto. Nella capitale invece siamo all'opposizione contro una delle peggiori amministrazioni di Roma. E quindi sabato eravamo in piazza per dire basta".
Sulle prossime elezioni a Roma, l'esponete capitolino della Lega ha spiegato che "troveremo un nostro candidato. Saltamartini? Potrebbe essere, ma ad oggi non c'è nessun nome. È una questione che si vedrà quando sarà il momento".
"La Lega - ha affermato Politi - è una realtà vera su Roma. Siamo in attesa della sentenza sul sindaco, che per statuto del M5s in caso di condanna dovrebbe dimettersi. Aspettiamo il 10 novembre. Io non credo che debba dimettersi per questioni giudiziarie, ma per i disastri che sta facendo a Roma. Roma ha fortemente bisogno di poteri speciali. La sfida per Roma, al netto di chi governa, passa per dare alla capitale d'Italia poteri superiori rispetto agli altri enti locali".
Poi il riferimento agli ultimi fatti di cronaca. "A San Lorenzo - ha concluso Politi - il presidente della Camera Fico dice che ci vuole più amore e la Raggi vieta gli alcolici. A San Lorenzo c'è da andare con la mano pesante, non solo coi clandestini ma anche coi centri sociali che hanno ridotto il quartiere una latrina a cielo aperto. Fa sorridere l'ordinanza della Raggi sugli alcolici".