M5s perde i pezzi e Di Maio rilancia il vittimismo complottista: vili attacchi contro di noi

Mentre i romani protestano contro l'incapace Raggi e in Puglia bruciano le bandiere del Movimento 5 stelle il vicepremier rispolvera espressioni mezzo-fasciste e lancia velate minacce: "uniti come una testuggine romana"

Luigi Di Maio

Luigi Di Maio

globalist 29 ottobre 2018

Luigi Di Maio sull'orlo di una crisi di nervi. Dopo giornate difficili per il M5s il vicepremier torna a parlare di complotti con un lungo post sul Blog delle stelle. Parole che arrivano in un momento particolarmente delicato per Di Maio e il M5s e dopo un fine settimana segnato dalle manifestazioni contro i pentastellati di governo.
A Roma i cittadini sono scesi in piazza per dire basta al degrado e all'incapacità di governare la città della sindaca Virginia Raggi, eletta oltre due anni a furor di popolo e ora in caduta libera nei consensi. E anche in Puglia ci sono state manifestazioni e contestazioni durissime nei confronti del M5s, con tanto di bandiere bruciate in piazza, dopo il via libera alla realizzazione del gasdotto della Tap. Un'opera fortemente contestata dagli ambientalisti e dallo stesso Di Maio prima della marcia indietro del vicepremier giustificata da lui stesso con la scoperta di pesanti penali che l'Italia dovrebbe pagare se si sfilasse dall'opera. Una versione smentita seccamente dall'ex ministro Carlo Calenda.
Ma non finiscono qui i problemi per Di Maio alle prese anche con i malumori sempre più forti nella base dei 5 stelle contrariata da alcune misure della manovra, prime fra tutte il condono, e dallo spadroneggiare dell'alleato di governo Matteo Salvini e della Lega.
Malumori presenti anche tra i parlamentari del Movimento: in molti, vicini alle posizioni del presidente della Camera Roberto Fico, non vogliono firmare il decreto sicurezza che cancellerebbe l'articolo 10 della Costituzione, quello sul diritto d'asilo. Tra le brutte notizie per Di Maio anche i sondaggi che vedono il M5s in calo e la prossima fuga degli elettori di sinistra.
Di fronte a questo scenario Di Maio ha scritto un post dove rilancia il metodo del vittimismo e la teoria del complotto: sono tutti contro noi. E per l'occasione riispolvera parole d'ordine mezzo fascistoidi come la testuggine romana.
Il testo pubblicato sul Blog M5s
"Come avete visto in questi giorni - ha scritto Di Maio sul Blog delle stelle - siamo sotto attacco totale. Da parte di tutti gli avversari esterni. Media, partiti, tecnocrati. Il motivo è semplice: stiamo portando a casa la Manovra del Popolo che dimostrerà ai cittadini di tutta Italia e di tutta Europa che una nuova politica fatta non di tagli, ma di investimenti è possibile. Anche il metodo che usano è semplice: vogliono dipingerci agli occhi degli italiani come gente che non rispetta le promesse e sminuendo, censurando o stravolgendo il senso di tutti i risultati raggiunti. Quando invece nel giro di quattro mesi e mezzo abbiamo portato a casa metà del programma elettorale votato da un terzo degli italiani. E scusate se è poco, anche se c'è ancora tanto tanto da fare prima di rendere questo Paese all'altezza dei nostri sogni".
"Questi vili attacchi da tutti i fronti esterni - ha proseguito il vicepremier - hanno varie conseguenze e state vedendo lo spread che si alza, i commissari UE che sono uomini di partito che ogni giorno sparano contro l'Italia, le agenzie di rating che o abbassano il rating o parlano di "outlook negativo" perché alla fine tutti sanno benissimo che i fondamentali dell'Italia sono solidissimi e che non abbiamo alcuna intenzione di uscire dall'euro".
"Questo attacco sconsiderato - ha scritto ancora Di Maio - da parte di nostri concittadini capi di partito, direttori di giornali e burocrati, non sono solo contro il governo e contro il MoVimento 5 Stelle, ma contro tutta l'Italia. Anziché stare dalla parte del popolo che rialza la testa, hanno deciso di stare dalla parte delle èlite che hanno distrutto il nostro sistema sociale e che si avviano verso il declino. Questi attacchi non mi fanno paura e non devono fare paura neppure a voi. Ho la profonda convinzione di essere dalla parte del giusto perché stiamo rispettando gli impegni presi con voi e perché posso andare tranquillamente in giro per strada in mezzo alle persone. L'altra sera degli operai mi hanno accolto in casa, l'altro ieri ho fatto un giro in una decina di comuni siciliani colpiti da calamità naturali e tutti i cittadini che ho incontrato mi hanno detto entusiasti di andare avanti, di non mollare. Ho la coscienza a posto e so che seguendo quello che mi dice non possiamo sbagliare. Siamo seduti dalla parte giusta della Storia e se avanzeremo insieme compatti anche la vittoria di questa battaglia sarà nostra".
"Ma - ha avvertito Di Maio - dobbiamo essere compatti. Molto compatti. Fusi insieme. Come lo era la testuggine romana, una formazione di fanteria dell'esercito romano che era di grande complessità perché richiedeva un importante coordinamento collettivo. Dava come risultato una massa compatta e protetta in modo impenetrabile e veniva usata in particolare durante gli assedi. Se qualcuno dei soldati si fosse sfilato dalla formazione a testuggine avrebbe condannato i propri compagni e tutte le retrovie alla morte o a finire prigionieri. Avrebbero anche messo a repentaglio l'esistenza stessa dello Stato romano e tutti i soldati erano ben consci delle loro responsabilità, non solo come gruppo, ma anche come individui. Oggi nel nostro esercito alcuni stanno dando segni di cedimento e visto che tra di noi siamo in famiglia è bene che queste cose ce le diciamo. Questi cedimenti non ce li possiamo permettere. Non possiamo permetterceli come MoVimento 5 Stelle, non possiamo permetterceli come governo e soprattutto non possiamo permetterceli come Italia. Perché al minimo cedimento su qualsiasi fronte tutto il terreno che abbiamo conquistato tornerà terra di nessuno. E dopo tutti gli sforzi fatti sarebbe un delitto rimanere con un pugno di mosche in mano. I cittadini, giustamente, non ce lo perdonerebbero mai".
"Tutto quello che stiamo facendo - ha scritto ancora il leader del M5s - rispetta i 20 punti che abbiamo presentato in campagna elettorale, quello che abbiamo votato su Rousseau e i nostri principi. Non permetterei mai che passasse qualcosa contrario ai nostri valori e mi sembra di averlo dimostrato perchè appena ho visto la manina sul decreto fiscale, ho fatto il diavolo a quattro e abbiamo rifatto il consiglio dei ministri per sistemare le cose per come dovevano essere. Quindi non passerà mai nulla che vada contro i principi del MoVimento 5 Stelle. Qualcuno di noi però si sta prendendo a cuore alcune cose, alcuni dettagli che sollecitano una loro sensibilità individuale, non un nostro valore comune. E il risultato è che minaccia di sfilarsi dalla testuggine mettendo a repentaglio non solo il Governo, ma anche le possibilità dell'Italia di avere un futuro diverso da quello che gli altri avevano già scritto per noi. E' bene infatti avere molto chiaro che dalla compattezza della testuggine del MoVimento dipende non solo il futuro del governo, ma anche quello del nostro Paese. Chi si sfila si prende questa responsabilità dinanzi ai cittadini e di questo dovrà renderne conto".
"Ogni singolo problema va affrontato - ha sottolineato Di Maio - e anche le sensibilità di ognuno hanno un grande valore, ma mai al punto di mettere in discussione il supremo bene collettivo di tutti i cittadini. Le decisioni nel MoVimento 5 Stelle si prendono sempre a maggioranza e per questo devono essere accettate da tutti i singoli componenti. Non possiamo rischiare che il reddito di cittadinanza, la pensione di cittadinanza, il superamento della Fornero, l'eliminazione delle pensioni d'oro, gli investimenti per le imprese, la riaffermazione della nostra sovranità come Paese vengano rimessi in discussione perché qualcuno decide di fare un passo indietro di testa sua. In quel caso se ne assumerà le responsabilità. Il mio compito è quello di portare il Governo a realizzare il contratto di governo e i punti che ha a cuore il MoVimento 5 Stelle. Il Governo è forte e va avanti. Siamo tutti portavoce della volontà dei cittadini che hanno votato un programma e un contratto di governo. Qualsiasi altro comportamento non è da MoVimento 5 Stelle e non sarà assecondato".