Mimmo Lucano: "La giustizia vale di più della legalità, anche quelle dei nazisti erano leggi"

Il sindaco a "Che Tempo che fa": "Non si può restare indifferenti quando si vede qualcuno che muore"

Lucano durante la trasmissione televisiva Che tempo che fa

Lucano durante la trasmissione televisiva Che tempo che fa

globalist 22 ottobre 2018

Ieri Mimmo Lucano è stato ospite di Fazio a Che tempo che fa. Alla domanda se il dovere di un amministratore è quello di rispettare la legge il sindaco di Riace ha risposto: "Io rispetto la legge - precisa- e anche il matrimonio di cui mi accusano è stato regolare, tra due persone che si conoscevano, io mi sono limitato a seguire la norma. Ma quando si vede qualcuno che muore è impossibile rimanere indifferenti, non si può stare fermi perchè 'lo dice la legge'. Anche le leggi naziste erano la legalità ma è stato un dramma per l'umanità". Poi aggiunge di aver giurato sulla Costituzione italiana e cita l'articolo 10 della Carta, quello che recita che l'ordinamento italiano 'si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute' e 'la condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali'.


Riace "dimostra che ci può essere anche un'altra realtà - aggiunge - alla parola migrazione si associano spesso problemi e si costruisce una propaganda elettorale". L'esperienza di questo piccolo paesino ha invece dimostrato che possono esserci alternative. "E se è possibile a Riace, è possibile ovunque", aggiunge Lucano. "Sono giorni di amarezza - dice in conclusione - ma non ho mai pensato meglio non farlo... Quando si ha un ideale, trovi dentro una forma di entusiasmo, si superano i momenti di sconforto. E poi il fiume di solidarietà è stato una cosa straordinaria. Voglio tornare a Riace il più presto possibile". E il sogno di Mimì Lucano non finisce qui. Adesso che il sistema sprar è bloccato "possiamo tornare alle origini come i primi 4 anni, con i volontari - spiega - Non è possibile che debba prevalere questa società della barbarie. Il nostro sforzo e' costruire una società dove non ci sono pregiudizi: incontrare un'altra persona dovrebbe essere sempre un orgoglio".