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Il premier Conte si arma di pennarelli e si mette a controllare il testo della truffa fiscale

Per la serie: attenti alle manine il presidente del Consiglio si è messo a leggere riga per riga il testo che condana le frodi dei ricchi e dei furbi

Di Maio, Conte e Giorgetti
Di Maio, Conte e Giorgetti

globalist

17 Ottobre 2018 - 20.45


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In mezzo a tutte queste manine, a queste manone, a questi incompetenti e Toninelli vari meglio andarci piano.

Così fonti di palazzo Chigi – ossia Rocco Casalino che è l’unica fonte che ha il potere di dire qualcosa – fanno sapere che il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte – informato mentre era a Bruxelles delle criticità emerse nel decreto sul tema della pace fiscale – ha bloccato linvio ufficiale del testo al Quirinale.
Il decreto fiscale – si fa notare dall’entourage di Conte, ossia da Rocco Casalino – è stato anticipato al Quirinale in via meramente informale, come è consuetudine fare in questi casi. Prima dell`invio il presidente intende rivedere personalmente il testo articolo per articolo.

Quindi Giuseppe Conte, assistito da una squadra di pretoriani di provata fedeltà, si è armato di pennarelli, matite, gomme da cancellare, bianchetto e si è messo a rileggere riga per riga il decreto.
Purtroppo non ha scelto di farlo in streaming, così eventuali manine o suggerimenti non saranno visibili al ‘Popolo’.

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