Zaia teme l'effetto Lodi e fa marcia indietro sui buoni libro: per gli stranieri basterà l'autocertificazione

Il presidente del Veneto: "verremo incontro a tutti, non siamo come Lodi. Tuttavia la documentazione dovrà essere esibita in un secondo momento"

Luca Zaia

Luca Zaia

globalist 16 ottobre 2018

Dopo l'esplosione del caso di Lodi, anche in Veneto era venuto fuori che la Regione pretendeva dagli stranieri delle certificazioni provenienti dai paesi d'origine per ottenere i buoni libro. Ora però, il presidente del Veneto Luca Zaia fa marcia indietro: "Per ora per i 'buoni libro' basterà l'autocertificazione sui redditi all'estero di cittadini extracomunitari. Esigeremo la documentazione dai consolati in un secondo tempo". Tuttavia, continua Zaia, "se il cittadino vuole il muro contro muro, in quanto ritiene di non dover presentare nulla, non avrà diritto al contributo".


Per Zaia, la discussione nata attorno alle norme a carico delle famiglie straniere per ottenere le agevolazioni per l'acquisto dei testi scolastici "è una tempesta in un bicchier d'acqua. Il Veneto non è Lodi". Sulla presentazione del certificato Isee ha quindi aggiunto: "A chi contesta che è difficile tornare nel proprio Paese per ottenere un certificato sul possesso di immobili dico che cercheremo di andare incontro a tutti. Accetteremo dapprima le autocertificazioni, e quindi prima o poi i documenti salteranno fuori".
"Ho parlato con alcuni sindaci e ho saputo che già da anni applicano questa legge del 1999 - ha precisato il governatore del Veneto nel corso dell'inaugurazione di una scuola con il ministro dell'Istruzione, Marco Bussetti -. Quindi nessuna discriminazione. Lo spartiacque tra la discriminazione e l'inclusione sta nella comprensione".