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"Mi candido a guidare il Pd, si riparte dai giovani": l'annuncio di Richetti

Il senatore dem pronto a sfidare Zingaretti per la segreteria: "dobbiamo recuperare passione e credibilità e solo una nuova classe dirigente può provarci"

Matteo Richetti
Matteo Richetti

globalist

4 Ottobre 2018 - 07.40


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Ci sarà anche Matteo Richetti tra i candidati alla guida del Pd. Lo ha annunciato lo stesso senatore dem, ex rottamatore e vicino a Matteo Renzi, in una intervista al Corriere della Sera. Richetti ha lanciato la sua sfida a Nicola Zingeretti, governatore del Lazio, e al momento l’unica altra candidatura certa alla segreteria.
“Ci candidiamo alla guida di questo partito e uso il plurale – ha detto Richetti – perché è una scelta che abbiamo fatto dopo mesi di lavoro sul territorio, con un movimento di idee e di persone che attorno ad Harambee ha aggregato storie e progetti diversi e che ora è al servizio del rilancio del Pd”.
“Al contrario di quello che leggo – ha aggiunto il parlamentare del Pd – sono convinto che ci sia un futuro per questo partito. Ma dobbiamo recuperare passione e credibilità e solo una nuova classe dirigente può provarci”.
“Non solo farò una campagna elettorale in cui l’elemento del litigio sarà assente – ha spiegato Richetti – ma andrò anche ad ascoltare che cosa hanno da dire gli altri candidati. Renzi e Delrio sanno entrambi del lavoro che sto facendo e del progetto che sto costruendo. Io annuncio una candidatura, e questo è un punto di partenza. Spero che in tanti si aggiungano. Se c’è una cosa che mi ha sempre visto in sintonia con Renzi è che quando ci si mette in gioco lo si fa senza chiedere il permesso. Il tempo della tattica è finito”.
Gli interlocutori principali saranno i giovani che non si stanno “filando il Pd di oggi”. “In prima istanza – ha sottolineato Richetti – guardiamo alle nuove generazioni. Non ha senso ora un partito che prova a parlare a tutti contemporaneamente, mettendo tutti sullo stesso piano, oggi l’emergenza è rappresentata dalle nuove generazioni”.
“La parola d’ordine che guiderà tutta la mia campagna elettorale – ha concluso Richetti – sarà ‘Diversamente’. Proporrò che tutti i processi di selezione della classe dirigente siano aperti: primarie dall’ultimo circolo all’ultimo municipio. Sono stanco di girare l’Italia e vedere i notabili che si fanno i pacchetti di tessere e poi decidono della vita del partito”, conclude.

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