Il piano di Calenda per assassinare il Pd: Roberta Pinotti segretario

Abortita la cena tra notabili l'ex ministro convoca una conferenza stampa: le quattro persone che hanno una voce più forte nel partito non si parlano e non si fa opposizione

Calenda e Roberta Pinotti

Calenda e Roberta Pinotti

globalist 19 settembre 2018

Lui è entrato con tutto il suo peso mediatico nel dibattito sul futuro della sinistra. Dalla cena mancata a una conferenza alla Stampa estera per dire la sua sul futoro della sinistra.
E da uno che ha invocato lo psichiatra per curare il partito democratico ci si poteva aspettare qualche idea più brillante e coraggiosa invece di una manifestazione da ‘notabilato’
Ha detto Calenda: "A me piacerebbe Roberta Pinotti come segretario del Partito Democratico". Forse dimenticando qualche problemuccio riguardo le politiche in tema di difesa e di export di armi così lontane dai valori della sinistra. Della sinistra. Non certo del Pd che su molti temi (e per questo ha perso i voti) si è allineato ai diktat del business delle armi e non solo.
“Con Renzi ho parlato per tanto tempo, mi scambio messaggi e whatsapp, ho gratitudine per avermi permesso di fare il ministro: lui in alcuni casi si è aspettato più fedeltà che lealtà. Io penso di essere sempre stato leale. Il governo Renzi ha fatto molto bene, un certo punto abbiamo perso il contatto con la realtà, siamo diventati arroganti". 
Ha aggiunto Calenda: “Il problema di oggi è che il Pd, come è adesso, sia in grado di fare una opposizione efficace. Ma se le quattro persone che hanno una voce più forte nel partito non si parlano questo non funziona".
 "Che Salvini sia intelligente lo dimostra il fatto che il suo partito è al 30 per cento e il Pd no. Per quanto riguarda la diminuzione degli arrivi di migranti, Salvini ha beneficiato del lavoro di Marco Minniti e ha fatto una alleanza con Paesi che hanno interessi opposti a quelli italiani".
"Non glie ne importa niente, quello che gli importa e' fare un flash per dire 'sono come Orban'. L'unica cosa fatta da Salvini e' stata bloccare un paio di navi di Ong. Senza alcun progetto, ha fatto 60 tappe in giro per l'Italia, lo abbiamo visto con le trote, con i capirinha, in discoteca", ha aggiunto Calenda.
"Se non stai al ministero non muovi nulla. Quando il dibattito è 'Salvini è razzista e noi siamo anti razzisti' e' sbagliato. Salvini e' opportunista, si attacca un po' ad Orban e un po' a Putin. E' un ottimo politico, inconsistente sul piano dei contenuti, della elaborazione e dei contenuti", ha concluso Calenda.