Top

Crollo in chiesa, si indaga per disastro colposo. Bonisoli: "non deve più succedere"

Sotto sequestro l'area di San Giuseppe dei Falegnami. Il ministro dei Beni culturali da Venezia: "riunione per mettere in sicurezza le opere d'arte. L'unica cosa di cui sono contento è che non ci siano state vittime"

Alberto Bonisoli
Alberto Bonisoli

globalist

31 Agosto 2018 - 13.54


Preroll

Disastro colposo. Questo il reato su cui sta lavorando la Procura di Roma in relazione al crollo avvenuto ieri del tetto della Chiesa di San Giuseppe dei Falegnami, nel centro storico della capitale e a pochi passi dal Campidoglio. Il procedimento è coordinato dal procuratore aggiunto Nunzia D’Elia.
Dopo la messa in sicurezza e il salvataggio delle opere d’arte presenti nella Chiesa, l’area è stata posta sotto sequestro. La Procura disporrà una consulenza tecnica per ricostruire quanto accaduto e verificare se ci siano state delle carenze nella manutenzione della struttura cinquecentesca.
Il ministro Bonisoli: “non deve più succedere”
Del crollo ha parlato anche il ministro dei Beni culturali Alberto Bonisoli che si trova al Lido per la mostra del cinema di Venezia. “L’unica cosa di cui sono contento – ha detto Bonisoli – è che non ci siano state vittime. Oggi però non sono proprio di buon umore, perché non voglio più che queste cose accadano. Per fortuna è andata bene, ma non doveva succedere. Ci siamo subito attivati e in questo momento c’è una riunione al ministero per mettere in sicurezza le opere d’arte”.
“Al di là del crollo – ha aggiunto Bonisoli – il tema qui è più ampio: ci stiamo rendendo conto che siamo in Paese fantastico ma probabilmente siamo stati un po’ distratti da altre cose per capire che se ci sono delle situazioni di pericolo e per mapparle in modo importante. Non si tratta solo di chiese o di ponti ma di tutte le strutture dove il pubblico ha accesso”.
Ma per la mappatura delle situazioni maggiormente a rischio l’impressione è che si dovrà ancora aspettare. Sul piano di interventi infatti Bonisoli è generico. “Cosa questo prevede nel concreto – ha detto il ministro – lo comunicheremo quando sarà presa la decisione. Possiamo dire che al nostro interno ci sono dei fondi e abbiamo già iniziato la settimana scorsa, dopo i fatti di Genova, a mappare tali fondi di investimento e a capire a che livello di avanzamento sono i progetti”.
“Alcuni progetti sono partiti altri no – ha concluso Bonisoli – si tratta ora di capire se hanno ancora un certo grado di priorità ed eventualmente quanto risorse abbiamo a disposizione per interventi immediati. Poi ci sarà una seconda parte con investimenti più cospicui”.

OutStream Desktop
Top right Mobile
Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage
WebInterstitial Mobile