La metafora di D'Alema sul Pd: "è finito contro un tir e continua, è diabolico"

L'ex premier sul futuro della sinistra: "avviare un processo di iniziativa politica senza la ridicola pretesa dell'autosufficienza di LeU ma neanche aspettando cosa accada nel Pd"

Massimo D'Alema

Massimo D'Alema

globalist 6 luglio 2018

Un Pd diabolico e anche autolesionista. E' quello descritto da Massimo D'Alema intervenendo ad un seminario alla Camera organizzato da associazioni giovanili progressiste e radicali sul futuro della sinistra.

"Il Pd - ha detto D'Alema - invece di ritrovare le proprie radici di sinistra è andato contromano e quando vai contromano in autostrada capita di incontrare un tir, era largamente prevedibile. Ma nonostante ciò continua a farlo, e questo è diabolico".
L'esponente di Liberi e Uguali torna al 2013 e all'alleanza Pd-sinistra radicale. "In Italia Bene Comune - ha osservato D'Alema - c'erano elementi di ritorno alle radici. Propongo un'analisi più problematica del ventennio che abbiamo alle spalle".
"Nei Paesi dove ha ritrovato le sue ragioni - ha sottolineato l'ex presidente del consiglio - la sinistra è vitale". E cita i casi del partito laburista britannico e di quelli socialista spagnolo e portoghese. E anche in Italia la sinistra deve ritrovare le sue ragioni. E D'Alema indica la strada: "bisogna avviare un processo di iniziativa politica a sinistra, senza la ridicola pretesa dell'autosufficienza di LeU, ma neanche aspettando cosa accada nel Pd. Non mi pare ci sia molto da attendersi...".
Nei confronti del governo Lega-M5s si può criticare "l'azione contro il precariato che può essere insufficiente - ha detto ancora D'Alema - ma certo non possiamo stare dalla parte del precariato. Se ci mettiamo dalla parte opposta rispetto agli interessi che la sinistra deve rappresentare, la vedo dura".
L'ex premier ed ex ministro degli Esteri ha parlato anche di migranti e delle divisioni che stanno attraversando l'Europa. "Il grande recupero di sovranità nazionale in Europa si limita a lasciare affogare le persone nel Mediterraneo. La richiesta di sovranità è giusta - ha concluso D'Alema - bisogna riguadagnarla per ridurre le disuguaglianze e riprendere il ruolo storico della sinistra. L'Italia, per governare il fenomeno migratorio in maniera non brutale e velleitaria, avrebbe bisogno della solidarietà europea mentre vediamo che gli omologhi di Salvini si limitano a chiudere le frontiere al Brennero e in Germania".