Odiano neri, tasse e libri: il dio Padano Salvini è l'essenza della Lega storica

In 34 anni ne ho viste e sentite tante. Ma quel che è certo è che i leghisti di ieri e di oggi vogloiono sempre le stesse cose.

Salvini indipendentista

Salvini indipendentista

Fabio Zanuso 5 luglio 2018

 Diverse persone, dall’amico curioso sino al professore universitario, mi continuano a chiedere di scrivere a proposito dell’attuale premier reale, nonché ministro dell’Interno, nonché segretario della Lega, nonché vicepremier virtuale, nonché esperto di banche, immigrazione, nomadismo, vaccini, confini subsahariani, pensioni, armi da sparo, istruzione, industria, Milan e felpe.
Più o meno, Dio.
Come si fa a scrivere di Dio da atei? A me riesce male.
Nel 1984 un signore anziano mi avvicinò, su di un pullman di linea che avevo preso per raggiungere la costa veneziana partendo dalle valli prealpine.
Mi regalò una spilletta con un leone di San Marco e la scritta Liga Veneta.
34 primavere sono trascorse.
 Né ho viste, vissute e sentite di ogni sorta, al punto che ascoltare oggi Salvini è come riprendere in mano un fumetto datato dei Fantastici Quattro, giri le pagine con noncuranza, ti limiti a dare una veloce occhiata ai disegni, niente di più che un noioso passatempo.
Ora, alla 34ima primavera, il resto dello stivale fa conoscenza con la Lega e con il suo attuale Dio (loro ce l’hanno intercambiabile, rispetto ai trasteverini di nero vestiti), ma non vi pareva quantomeno strano l’ampolla dell’acqua del Po’ benedetta per farvi un’idea?
Evidentemente no, viceversa avreste prodotto per tempo gli anticorpi.
Mi allargo fino a sostenere che il Dio Padano che ammirate in ogni dove ci sia da parlare, si sia migliorato, di certo ha fatto un corso comportamentale ai massimi livelli con qualche guru d’oltreoceno, il vero Salvini non si è ancora visto, e forse non si rivedrà mai più.
Il risultato di questa ignavia porterà un elettore su tre a votare il Dio padano.
Si pensi solo al Pd e a la stragrande maggioranza di proposte e leggi propinate negli ultimi vent’anni e si riporti quante e quali non abbiano subito giravolte, liti interne e alleanze con il centro destra.
Solo la legge Fornero ha subito 8 salvaguardie, OTTO, a scriverla devono averci messo il mago Otelma.
Loro, invece, da 34 primavere non vogliono gli extracomunitari, adorano trovare un pertugio per aggirare legalmente il fisco, molti neppure quello, e lo evitano del tutto (i “Venetisti” né sono il plastico esempio), vanno pazzi per i cowboys, gli extraterrestri, l’edilizia self made , e non vanno pazzi per quei strani cosi rettangolari, ripieni di pagine, che il resto dell’umanità chiama libri.
E così hanno conquistato almeno 10 milioni di cittadini italiani, ovunque, perché l’assioma è pressoché definitivo:
Con le regole leghiste, nel triveneto si vive piuttosto bene, noi da bravi altruisti vorremmo farvi vivere tutti come noi.
È tutto qui, un chiaro messaggio progressista, io faccio star bene tutti come sto bene io, pronunziato da un establishment conservatore, un vero incubo, dato che è, e sarà, pura utopia.
Ci credono in tantissimi, pure a Cefalù.
Io la prossima volta scrivo di arte o di pallone.