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Rossi e Nardella: “Antirazzisti per mantenere la nostra umanità”

A Firenze manifestazione dopo l’appello del governatore della Toscana e del sindaco. Rossi: “Senza i figli di immigrati cadiamo nello sprofondo demografico”

La manifestazione fiorentina. Foto dalla diretta web di Controradio
La manifestazione fiorentina. Foto dalla diretta web di Controradio

globalist

27 Giugno 2018 - 17.59


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“Chi semina odio raccoglie ingiustizia”, recita un cartello. “Siamo antirazzisti perché non vogliamo rinunciare alla nostra umanità”. Enrico Rossi, governatore della Toscana, è in piazza Ognissanti a Firenze. Dal palco il presidente della Regione parla alla folla nella manifestazione antirazzista che ha promosso insieme al sindaco Dario Nardella con una lettera-appello contro la politica repressiva di Salvini diffusa dopo la pensata del ministro dell’Interno sullo schedare i rom. La piazza è piena. È una reazione, esplicita, chiara, pubblica, a un clima diffuso. Dove i due rappresentanti, va detto, tengono i loro discorsi ricordando la crisi che colpisce tanti cittadini, non la ignorano affatto.

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Forti, e nettissimi, i richiami dei due politici a cosa significò il fascismo, a una Storia che se non ritorna uguale può riaffacciarsi con altra veste. Ricordano le leggi razziali contro gli ebrei. Nardella cita due sindaci fiorentini per le loro aperture: La Pira, il “sindaco santo”, democristiano, e Fabiani, comunista. Rossi ricorda Soumaila Sacko, il sindacalista maliano ucciso a Vibo Valentia. E tira fuori un dato emblematico e importante: “In toscana nascono 5700 bambini figli di genitori venuti da altre terre. Senza questi bambini ci sarebbe un crollo demografico. Nascono ma senza una legge sullo Ius Soli resteranno emarginati. Queste persone ci salvano dallo sprofondo demografico che è l’inizio della fine”.

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Oltre 2.500 le adesioni alla dimostrazione. Anche da numerosi sindaci di tutta Italia. “Non siamo qui per protestare contro un ministro, ma per portare avanti i nostri valori che si basano sull’articolo 3 della Costituzione. Tutti i cittadini sono uguali”, esclama Nardella. Come Rossi, impiega parole nette e chiare senza tentennamenti.

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Alla manifestazione partecipano anche africani, la Cgil, spuntano altre bandiere. Infine: sulla piazza si affaccia l’Istituto di cultura francese. Che è dello Stato francese.

La mail è [email protected]

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