L'amarezza di Strada: mai avrei pensato di vedere ministri razzisti in Italia

Se M5s avesse detto che sarebbe andato al governo con la Lega avrebbe preso al massimo il

Gino Strada
Gino Strada
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10 Giugno 2018 - 14.35


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I leghisti hanno il razzismo e l’intolleranza nel dna. Prima ce l’avevano in primis con terroni, napoletani e non volevano mantenere con le loro tasse i meridionali lavativi e colerosi. 
Ora è solo cambiato il paradigma: prima gli italiani (e non prima i padani) e le vittime sono diventate gli stranieri.
Ma sempre razzisti e intolleranti restano come erano.
Ma i grillini? O almeno quelli che erano stanchi della sinistra che non era più la sinistra? Ne ha parlato il fondatore di Emergency che è nel mirino di fascisti, razzisti e reazionari da decenni: “Ci sono tante nuove schiavitù in Italia, non solo nel meridione”, ha detto Gino Strada, fondatore di Emergency, ospite di Lucia Annunziata a “1/2 h in più”.
Il medico ha poi dato un giudizio sugli ultimi due ministri dell’Interno, Minniti e Salvini: “Minniti ha fatto una politica che è un atto di guerra contro i migranti, che ha portato molti morti. Matteo Salvini vuole portare avanti l’opera di Minniti. Io spero che l’opera di Salvini finisca come quella di Minniti, nel nulla”, ha detto Strada.
“Io – ha continuato Strada – ho 70 anni e sono sconcertato. Non mi aspettavo di vedere ministri dell’Interno razzisti o sbirri in Italia”, riferendosi sempre a Marco Minniti e Matteo Salvini. “La politica di Minniti era pagare degli assassini per dire assassinatevi pure ma non a casa nostra. c’è continuità di intenti con il suo successore Salvini. Non hanno considerazione delle vite umane”.
Poi un commento sulla “pacchia”, termine utilizzato da Salvini riferendosi ai migranti: “È finita la pacchia. Ma ha mai lavorato in miniera?”. “Oggi in Italia c’è una guerra tra poveri, e questo è triste. ‘Italiani prima! Vengono a portarci via il lavoro!’ – ha commentato Strada – s’è visto, gli sbarchi sono calati del 70 per cento e nessun effetto sui tassi di occupazione”.
“Pensare che la Lega sia in un governo di rinnovamento… me lo ricordo io Bossi urlacchiare in giro… mi sembra una roba vecchia. Sono stanco. Vorrei andare via dall’Italia”.
E a proposito dei 5stelle non è stato tenero: “Secondo me il M5s è una realtà in grossa trasformazione. Sono convinto che se si fosse votato la settimana scorsa avrebbero preso la metà dei voti. Lo stesso Grillo, di cui sono amico, se avesse detto 10 anni voglio fare un governo per mandare su la Lega gli avrebbero dato dato del matto. Se i 5 stelle, avessero detto prima delle elezioni, andiamo al governo con la Lega mica prendono il 32%, pigliano il 10%, forse…”.

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