Salvini continua a attaccare i migranti: partono su navi rotte sperando nelle Ong

Il leader xenofobo in prossimità delle prossime elezioni continua a deridere i disperati: da padre non metterei mai un figlio su un barcone

10 cose da sapere sui migranti
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6 Giugno 2018 - 07.46


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“Ormai il dramma è che buttano in mare gommoni già sgonfi o barche in legno usurate e pronte ad affondare subito sperando che qualche nave delle Ong le recuperi in tempo e, se non le recupera in tempo, è strage”.
Così Matteo Salvini, parlando del fenomeno dell’immigrazione a Radio Anch’io. “Quindi mi domando come un padre o una madre possa a mettere a rischio la vita di un figlio sperando in non si sa che cosa – ha continuato il ministro dell’Interno -. I soldi si spendono bene creando un futuro là per quei bimbi e quelle bimbe e non un futuro di disperazione in stazione Termini o in stazione centrale a Milano come purtroppo vediamo tutti i giorni”.
A chi gli chiedeva di rispondere al richiamo di Matteo Renzi “da padre” a moderare i toni sulle tragedie in mare, il segretario leghista ha risposto: “Ho appena salutato mia figlia che si sta vestendo per andare all’asilo e non la metterei mai su un barcone a rischio affondamento onestamente. Io guardo alla sostanza non alla forma”.

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