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Sui migranti le Meloni si ispira al modello Orban: "vogliamo una legge anti Soros"

La leader di FdI annuncia una legge sul modello ungherese: "illecito penale ogni favoreggiamento all'immigrazione clandestina, compresa quella delle Ong"

Giorgia Meloni e Viktor Orban
Giorgia Meloni e Viktor Orban

globalist

4 Giugno 2018 - 14.24


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Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d’Italia, annuncia linea dura, anzi durissima, contro l’immigrazione clandestina e una proposta di legge per fermare l’ingerenza di George Soros nel nostro paese sul modello di quanto già fatto in Ungheria da Orban. Una legge ribattezzata anche anti-Ong e che ha portato Soros a trasferire a Berlino la sede della sua Open Society Foundation.
L’annuncio di Meloni, che promette linea durissima contro ogni forma di favoreggiamento all’immigrazione clandestina, compresa quella fatta dalle Ong, arriva dopo le critiche di Soros al nuovo governo italiano e alla vicinanza con la Russia di Putin.
“Indegne – ha detto Meloni – le parole di Soros contro l’Italia. Siamo stanchi di questi sciacalli della speculazione che, non appagati dal controllo che hanno sulla nostra finanzia, ora vogliono controllare anche la nostra democrazia. Fratelli d’Italia sta lavorando ad una proposta di legge per fermare l’ingerenza di Soros e dei suoi compari nella nostra Nazione, sul modello di quanto già fatto coraggiosamente in Ungheria da Orban”.
“Vogliamo perseguire come illecito penale – ha aggiunto Meloni – ogni forma di favoreggiamento all’immigrazione clandestina, compresa quella fatta fin ora alla luce del sole dalle Ong. Inoltre intendiamo regolare per legge i flussi migratori regolari, bloccando l’ingresso alle nazionalità che, in base ai dati statistici del Viminale, hanno dimostrato di creare problemi di integrazione e di sicurezza. Stop alle Ong che favoriscono l’immigrazione clandestina e porte chiuse in Italia a chi non rispetta le nostre leggi, la nostra cultura e la nostra identità. È questo ciò che intendiamo fare con la nostra proposta di legge anti Soros”.
Meloni ha poi parlato delle divisioni del centrodestra alla vigilia della fiducia al governo guidato da Giuseppe Conte. Tre partiti che andranno con diverse posizioni: la Lega che voterà a favore, Forza Italia contro e Fratelli d’Italia che invece si asterrà. Come a non voler vedere che una stagione politica è ormai alle ultime battute.
“Un centrodestra diviso sulla fiducia al governo Conte – ha detto Meloni – è sicuramente una contraddizione, ma non lo si può dire a Fratelli d’Italia che come si sa è l’unico partito del centrodestra che non ha mai fatto scappatelle. Non siamo andati col Pd ai tempi, quando andò Berlusconi, non siamo andati adesso col M5s quando ci va Salvini. Rimaniamo a presidiare i valori che sono maggioritari tra gli italiani, come hanno dimostrato le elezioni del 4 marzo. Noi lavoriamo per far crescere quelle idee e continuare a rappresentarle”.

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