Raggi si smarca dalla xenofobia di Salvini: asili gratis solo agli italiani? Io non lo farò

La sindaca risponde al capitolo del contratto: credo si dovrebbe andare sul criterio della residenza

Virginia Raggi

Virginia Raggi

globalist 24 maggio 2018

A sopresa, parole contro le parole xenofobe di Salvini che fanno parte del contratto di governo: "Credo si dovrebbe andare sul criterio della residenza, c'è il Parlamento che deciderà. A Roma non lo sto facendo e non ho nessuna intenzione di farlo. Questa è una proposta di Salvini, poi deciderà il Parlamento".
Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi nel corso della puntata di PiazzaPulita in onda su La7, interpellata in merito al punto del contratto di governo che prevede sgravi per gli asili solo per le famiglie italiane.


Il debito


"Oggi il debito di 1,3 miliardi di euro che abbiamo trovato al nostro arrivo è sceso a meno di 1 miliardo in due anni e lo abbiamo fatto noi. Si può dire che Roma non è più ladrona, lo possiamo iniziare a dire: non rubiamo i soldi, casomai li restituiamo". Virginia Raggi, sindaca di Roma, ha mostrato con entusiasmo gli ultimi dati dal bilancio della Capitale nel corso della puntata di PiazzaPulita andata in onda questa sera su La7. Un'espressione certamente di impatto, quella della sindaca 5Stelle; forse la Raggi dimentica che fu coniata anni fa da Umberto Bossi, fondatore della Lega, che accusava l'Italia centrale e meridionale di vivere alle spalle del Nord ricco e produttivo. E che gli stessi vertici del M5S Luigi di Maio e Alessandro Di Battista appena pochi mesi fa accusavano la Lega di aver intascato denaro pubblico dai finanziamenti ai partiti senza volerlo restituire, senza considerare le inchieste e i processi per i denati pubblici finiti nelle tasche dei leghisti. Con quella stessa Lega oggi i 5Stelle hanno costruito l'allenza per il nuovo governo. 


"Con il professor Conte il mio primo esame universitario". 


"Chiediamo più poteri ed un'interlocuzione diretta con il governo - ha aggiunto Raggi in tv- penso al fondo nazionale per i trasporti, che dallo Stato passa alle Regioni e poi a Comuni e nel frattempo che facciamo i bandi è passato un anno. Io credo che il nuovo premier, il professor Conte, abbia detto una cosa bellissima: sarà l'avvocato degli italiani. Dopo tanti premier che sono stati gli avvocati delle banche - ha concluso - finalmente uno che difende le persone". 


"Conte era assistente del mio professore di Diritto Privato e io feci con lui il mio primo esame, era un po' severo ma giusto: presi 25 o 26. Poi l'ho rivisto solo poco tempo fa, non credo si potesse ricordare di me dopo tanti anni". Lo ha detto la sindaca di Roma Virginia Raggi nel corso della puntata di PiazzaPulita in onda su La7.