Il ritorno della Mummia: Berlusconi sarà di nuovo candidabile

Se si dovesse andare a nuove elezioni, l'ex Cavaliere sarebbe nuovamente in grado di correre come candidato. Lo ha deciso il Tribunale di sorveglianza di Milano

Silvio Berlusconi

Silvio Berlusconi

globalist 12 maggio 2018

Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha deciso: Berlusconi è stato riabilitato ed è di nuovo candidabile. Di fatto, gli effetti della condanna del 2013 nell'ambito del processo sui diritti Mediaset (che gli impediva di candidarsi per sei anni per effetto della legge Severino) non vale più. Nonostante la possibilità di appello della Procura di Milano, la sentenza è già effettiva.


Quindi, se per caso dovessimo davvero andare a nuove elezioni, Berlusconi potrebbe correre come candidato regolare. Gli avvocati dell'ex premier avevano presentato l'istanza al Tribunale il 12 marzo scorso, insieme a un ricorso alla Corte europea dei diritti dell'uomo per gli effetti negativi della legge Severino che, per i legali, aveva effetto retroattivo. Per quest'ultimo la decisione sarà presa a giugno. 


La cosiddetta riabilitazione, che secondo il codice penale "estingue le pene accessorie e ogni altro effetto penale della condanna", può essere ottenuta soltanto dopo aver "adempiuto le obbligazioni civili derivanti dal reato" (nel caso di Berlusconi il risarcimento del danno) e dopo aver dato "prove effettive e costanti di buona condotta". Il Tribunale di Sorveglianza di Milano ha fatto sua la disposizione della Cassazione secondo cui la pendenza di ulteriori processi penali, che vedono attualmente coinvolto il presidente di Forza Italia, "non rappresenta un ostacolo alla concessione della riabilitazione". In merito a tale decisione la Procura generale di Milano ha comunque il diritto di ricorrere in Cassazione.