Mattarella e l'idea del pre-incarico a Giorgetti, il leghista bocconiano

Il capo dello Stato vuole accelerare soprattutto per il caso Siria che anche l'Italia dovrà affrontare. Il nome più gettonato è quello del vice della Lega. In alternativa Casellati per un incarico esplorativo

Mattarella, Salvini e Giorgetti
Mattarella, Salvini e Giorgetti
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13 Aprile 2018 - 07.43


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Il muro contro muro continua. L’accordo tra Cinque Stelle e centrodestra è sempre più in salita. A questo punto che fare? Mattarella vuole accelerare, soprattutto a causa dell’escaltion militare in Siria, che l’Italia deve affrontare. E come può farlo? Due le opzioni. La prima, secondo il Corriere della Sera, è dare il preincarico a un esponente della Lega, che sarebbe Giancarlo Giorgetti. Oppure, provarci con Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato, alla quale il Quirinale potrebbe affidare un incarico esplorativo: dovrebbe verificare la possibilità di un’intesa tra le due forze politiche che rivendicano la vittoria, Lega e M5s. Casellati la conosciamo ma chi è esattamente Giorgetti? Da più di vent’anni in Parlamento, eletto per la prima volta alla Camera nel 1996, Giorgetti, diploma da perito aziendale, laurea alla Bocconi, commercialista e revisore dei conti è diventato il pontiere della Lega verso i poteri dell’economia e della finanza. E non è un caso che Giorgetti, molto schivo e sempre nelle retrovie, all’improvviso appaia in tutti i talk-show
Scrive Affari italiani:” chi gli chiede se a breve riceverà l’incarico dal Capo dello Stato per formare il nuovo esecutivo risponde ironicamente “ma sei pazzo”, intanto continua a muoversi (come sempre) con grande dimestichezza nei Palazzi romani del potere (non solo politico). Giorgetti potrebbe essere davvero l’uomo giusto per tenere insieme il Centrodestra e cercare di trovare in Parlamento i numeri che mancano. Stimato e apprezzato anche da Berlusconi, che lo considera uno stratega, il capogruppo leghista alla Camera ha moltissimi amici nel Partito Democratico, primo fra tutti il vice-presidente di Montecitorio Ettore Rosato, padre della legge elettorale con la quale abbiamo votato il 4 marzo. Giorgetti è cresciuto al fianco di Umberto Bossi e dal Senatùr ha imparato le armi della strategia e della tattica politica”. 

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