Paragone boccia la Lega e apre al Pd: "l'intesa con Salvini non ce l'ha ordinata il medico"

Il senatore dei Cinque stelle: "si possono tentare altre alleanze, converrebbe anche ai dem dialogare seriamente con il Movimento"

Gianluigi Paragone
Gianluigi Paragone
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28 Marzo 2018 - 09.54


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Mentre si continuano a registrare tensioni fra Luigi Di Maio e Matteo Salvini sulla strada dell’alleanza tra M5s e Lega per formare un ipotetico governo insieme, Gianluigi Paragone, neosenatore pentastellato ed ex direttore della Padania, ha affermato che l’intesa con la Lega non è l’unica opzione possibile. Anzi, bisognerebbe guardare al Pd.
“Non ce l’ha ordinato il medico – ha detto Paragone – che dobbiamo fare un’alleanza con la Lega, si possono tentare anche delle altre alleanze. Il Pd? Se ha capito la lezione e vuole tornare a una declinazione di sinistra o di centrosinistra – ha aggiunto Paragone – forse converrebbe anche al Partito Democratico cominciare a dialogare seriamente con il Movimento 5 Stelle”.
Paragone ha poi spiegato la sua scelta di candidarsi con il M5s dopo essere stato a lungo vicino al Carroccio. “La Lega – ha detto Paragone – ha fatto una scelta di stare ancora con Berlusconi e il Movimento no, e già questo è un ottimo motivo per smarcarsi. E nel Movimento ci sono un po’ più di bollicine, c’è un modello diverso, anche più equo, le battaglie che ho fatto per lo strapotere della finanza hanno trovato una perfetta sintonia nel M5s”.

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