Un senatore leghista vuole cacciare le streghe dalle scuole di Brescia

Simone Pillon, Lega nord e Family Day, minaccia un'interrogazione parlamentare contro la stregoneria a scuola, spalleggiato da Radio Maria

Simone Pillon

Simone Pillon

globalist 14 marzo 2018
Non era mai successo che nelle aule del Parlamento italiano si arrivasse a parlare di stregoneria. Eppure, queste bislacche elezioni ci regaleranno anche questo nuovo brivido: alfiere della caccia alle streghe del 2018 è Simone Pillon, sostenuto dal popolo del Family Day ed eletto in Senato tra le file della Lega. 

Pillon, in un post su Facebook, ha annunciato che la sua prima, importante battaglia come senatore della Repubblica sarà quello di impedire che nelle scuole della “sua” Brescia si insegni la stregoneria, come lui sostiene stia succedendo all’insaputa dei genitori: “dopo il gender - scrive Pillon, che è ovviamente strenuo oppositore delle unioni civili - sono arrivati a imporre la stregoneria. Appena insediato farò una interrogazione parlamentare su questa vergognosa vicenda”.


Ma chi sta imponendo cosa, per davvero? 

Arena di questa nuova inquisizione è una scuola primaria di di Mocasina, frazione di Calvagese della Riviera, in provincia di Brescia. La scuola ha deciso di organizzare un incontro tra gli alunni e la scrittrice Ramona Parenza. La signora Parenza è un’esperta di Intercultura e ha presentato ai bambini  favole e leggende da tutto il mondo. Ma siccome sempre di bambini stiamo parlando, le storie sono state “drammatizzate”: Parenza indossava un costume tipico e, come spiega la dirigente scolastica Sabina Stefano, “il progetto prevedeva l’interpretazione teatrale delle fiabe: un viaggio immaginario su una piroga, un piccolo libro sui cui scrivere la frase significativa di questo percorso, la consegna di una conchiglia”. 

Elementi che sono stati trasformati dal direttore di Radio Maria Padre Livio Fansaga in magia nera: “il prete non può entrare in classe per fare le benedizioni ma si invitano le streghe. Queste praticanti dell’oscuro sono in connubio col diavolo" ha detto l’indignato direttore. Che ha trovato il suo cavaliere crociato in Pillon, che ha trasformato i giochi per bambini in pericolosi riti di magia oscura, sortilegi, incantesimi che rendono Brescia praticamente una succursale di Hogwarts, la scuola di Harry Potter. 

Ora, se la questione si fosse fermata alle ridicole esternazioni di un paio di fantasiosi personaggi, si poteva archiviare la questione delle streghe con una sonora risata. Ma l’idiozia e la superstizione la fanno da padrone, con buona pace della razionalità. Per questo la bacheca Facebook della strega Ramona Parenzo è stata invasa di commenti velenosi e di anatemi contro la fattucchiera, versione 2.0 delle torce e dei forconi. La signora si dice “emotivamente a pezzi” e confessa di aver ricevuto anche minacce. 

Che dire: che fossero tempi bui lo sapevamo, ma che un uomo che sostiene non solo di credere alla stregoneria, ma che minaccia addirittura di combatterla (e di mettere in difficoltà persone oneste che fanno il proprio lavoro) abbia un posto in Parlamento, davvero era l’ultima cosa di cui avevamo bisogno.