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Salvini: "Aperti a proposte di governo con tutti, tranne che con il Pd"

Per quanto riguarda la formazione del nuovo governo Salvini ha ribadito: mai con chi ha perso, ossia mai con il Pd.

Matteo Salvini
Matteo Salvini

globalist

14 Marzo 2018 - 14.59


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Dopo Luigi Di Maio del M5s incontro con la stampa estera anche per l’altro vincitore delle elezioni del 4 marzo, Matteo Salvini. Il leader della Lega, dopo l’addio a Bruxelles e all’europarlamento, è tornato di nuovo ad attaccare l’Europa assicurando che un nuovo governo con la Lega cambierà le politiche sull’immigrazione. E l’euro è una moneta sbagliata.
Per quanto riguarda la formazione del nuovo governo Salvini ha ribadito: mai con chi ha perso, ossia mai con il Pd. “Stiamo lavorando per dare un governo a questo paese con un programma di centrodestra aperto ad arricchimenti, contributi e proposte ma non stravolgimenti. Sarebbe irrispettoso coinvolgere chi ha perso le elezioni e quindi no a qualsiasi governo che abbia al centro Gentiloni, Boschi, Minniti”.
E con il M5s di Luigi Di Maio? “Non mi interessa chi vince – ha detto Salvini – abbiamo un programma e chiunque venga al governo con noi deve impegnarsi a cancellare la legge Fornero, a ridurre le tasse al 15%, a rendere l’Italia più federale e meno burocratica. Se ci sono altri suggerimenti a partire da questo presupposto siamo ben contenti di accoglierli. Sui nomi e sui ruoli non ci sono pregiudizi di partenza, mi interessa il progetto: se c’è condivisione di progetto ragioniamo”.
“Per quanto riguarda le presidenze delle Camere – ha aggiunto il ledaer della Lega – mi faccio carico del mandato del centrodestra di contattare tutti i leader di partito per capire desideri e esigenze e poi attenderemo le scelte del presidente della Repubblica, confidando che l’Italia abbia il prima possibile un governo in piena carica e non vorremo che a Bruxelles, anzi a Berlino abbia già preparato le politiche economiche per i prossimi 7 anni. Vogliamo un’Italia da protagonista”.
Poi l’affondo all’Europa sui migranti. “Vedo che qualche commissario – ha affermato Salvini – dice che non si deve cambiare la politica sull’immigrazione: un nuovo governo con Lega ovviamente cambierà le politiche sull’immigrazione”. E ancora “alle elezioni europee del 2019 per la prima volta contiamo che i movimenti identitari sradichino il monopolio e l’inciucio perenne tra democratici e socialisti che bloccano le istituzioni”.
Parole che arrivano nello stesso giorno in cui il commissario Ue alla migrazione Dimitris Avramopoulos oltre a ribadire il sostegno all’Italia aveva auspicato “che in futuro quello che definirà le politiche sui migranti del nuovo governo italiano sarà uno spirito e un impegno europei. Dobbiamo continuare a lavorare strettamente insieme con l’Italia perché questa ha un grande ruolo da giocare sia nel suo interesse che in quello Ue”.
Per chiudere le critiche all’euro. “L’euro era e rimane una moneta sbagliata. Non cambio idea – ha detto Salvini – a seconda dei sondaggi e della convenienza. La moneta è una convezione condivisa per far stare meglio le persone e se fa stare peggio si può mettere in discussione: non si può fare da soli e in modo confuso ma una revisione con altri partner di governo sarà uno dei nostri obiettivi”.

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