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Nuova tegola per il M5s: chiesto il rinvio a giudizio per il sindaco di Bagheria

Il primo cittadino pentastellato è accusato di turbativa d'asta, falso, abuso d'ufficio, rivelazione di segreto d'ufficio e omissione di atti d'ufficio.

Patrizio Cinque
Patrizio Cinque

globalist

26 Febbraio 2018 - 13.21


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Dopo lo scandalo dei rimborsi dei parlamentari e dei candidati massoni arriva un nuovo gauio per Luigi Di Maio e il M5s. La Procura di Termini Imerese ha infatti chiesto il rinvio a giudizio del sindaco pentastellato di Bagheria Patrizio Cinque. E’ accusato di turbativa d’asta, falso, abuso d’ufficio, rivelazione di segreto d’ufficio e omissione di atti d’ufficio. L’udienza preliminare è stata fissata per l’11 aprile. Cinque, dopo la notizia dell’apertura d’inchiesta, si era autosospeso dal Movimento.
Nell’indagine sono state coinvolte altre 21 persone tra imprenditori, funzionari comunali e un dirigente della Regione. A settembre a Cinque venne notificata la misura dell’obbligo di firma che il gip revocò dopo l’interrogatorio di garanzia a cui il sindaco venne sottoposto.
Cinque è accusato di avere concordato illegalmente con l’ex commissario della città metropolitana Manlio Munafò e Salvatore Rappa, legale rappresentante della società sportiva Nuova Aquila Palermo, l’affidamento del Palasport a Comune e società in partnership. Un’accusa dalla quale il sindaco del M5s si è difeso sostenendo di aver da sempre puntato alla gestione comunale del palazzetto e di aver per questo presentato la domanda di affidamento col privato fuori termine.
Altri capitoli dell’inchiesta riguardano la gestione irregolare della raccolta dei rifiuti e l’avere rivelato al cognato l’esistenza di un procedimento penale avviato sulla sua casa abusiva. Procedimento di cui aveva saputo da un vigile urbano, anche lui indagato.

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