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M5s agitato per le dimissioni di Borrelli e lui promette querele

L'addio dell'europarlamentare braccio destro di Casaleggio e uno dei tre soci dell'associazione Rousseau

David Borrelli
David Borrelli

globalist

14 Febbraio 2018 - 09.50


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David Borrelli lascia il M5s. E non è un addio qualsiasi. L’europarlamentare è considerato il braccio destro di Davide Casaleggio ed è uno dei tre soci dell’associazione Rousseau. Un addio che arriva nei giorni dello scandalo dei rimborsi e dei bonifici annullati e suona come un allarme per la campagna elettorale del candidato premier Luigi Di Maio.
Borrelli ha deciso di lasciare il gruppo pentastellato all’Europarlamento per entrare in quello dei non iscritti. Ufficialmente per motivi di salute. “L’eurodeputato David Borrelli, si legge in una nota di Laura Agea, capo delegazione del M5s in Europa, ha ufficializzato il suo ingresso nel gruppo dei non iscritti. Borrelli ha comunicato alla delegazione italiana del MoVimento 5 Stelle che la sua è stata una scelta sofferta ma obbligata da motivi di salute. Prendiamo atto che Borrelli non fa più parte del MoVimento 5 Stelle”.
Una scelta che arriva ad una settimana di distanza dalle contestazioni fatte dall’amministrazione dell’Efdd in merito ai rimborsi chiesti da Cristina Belotti, capo della comunicazione del Movimento a Bruxelles e Strasburgo, per alcune missioni legate alla campagna elettorale di Luigi Di Maio in Italia.
Ancora non si sa se anche Borrelli abbia commesso delle irregolarità legate ai rimborsi. “Le verifiche stanno procedendo a tappeto, dicono dal M5s Europa, anche sugli eurodeputati”, che a differenza dei parlamentari non hanno l’obbligo di rendicontare le spese.
Borrelli è stato copresidente assieme a Nigel Farage del gruppo parlamentare Europa della libertà e della Democrazia diretta al Parlamento europeo. L’anno scorso cercò di rompere l’alleanza con lo Ukip per passare con i liberali dell’Alde. Ma l’operazione fallì.
Forse ad aver contribuito all’addio di Borrelli al Movimento le dichiarazioni rilasciate all’inizio dell’anno al Foglio. “Vorrei evitare di parlare dell’Associazione Rousseau, non so nulla di più di quello che è pubblico. Io non so nulla, sono in quell’associazione perché Beppe mi ha chiesto di esserci, ma è come se non ci fossi. Tutti e tre gli incarichi sono intestati a Davide Casaleggio, bisogna chiedere a lui. La prego di non farmi comparire, non voglio parlare di nulla”.
Marco Canestrari, ex dipendente della Casaleggio Associati, ha twittato un post di Borrelli datato 24 ottobre 2017 in cui l’europarlamentare criticava la gestione attuale: “in questi ultimi anni anziché parlare alle persone abbiamo parlato a noi stessi e tra noi. Litigandoci la presenza di uno o l’altro come fosse un trofeo da esporre. Ha ragione Beppe Grillo, come sempre, abbiamo sbagliato qualcosa. Non è troppo tardi”.

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L’europarlamentare David Borrelli intanto è intervenuto oggi su Facebook non per spiegare il perchè del suo clamoroso gesto, ma per minacciare querela ai giornalisti che ipotizzano che la sua uscita dal movimento sia legata a qualche scandalo. 

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