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M5s, sui rimborsi un buco di un milione di euro. Di Maio: "chi non ha versato verrà espulso"

Chiesto l'accesso agli atti del ministero dell'Economia. Fuori dal Movimento il candidato massone Catello Vitiello

Luigi Di Maio
Luigi Di Maio

globalist

12 Febbraio 2018 - 15.52


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Circa mezzo milione di euro. Secondo le prime verifiche fatte dai vertici del M5s a tanto ammonterebbe il buco sulle restituzioni volontarie fatte sul conto del microcredito. Dai primi riscontri si evince che non solo i parlamentari, ma anche alcuni consiglieri ed europarlamentari versano i rimborsi sul conto. Dai calcoli fatti però i vertici del Movimento hanno sottolineato che “mancano più soldi di quanto affermato dalla stampa”.
Per questo motivo il Movimento ha chiesto in via ufficiale al ministero dell’Economia l’accesso agli atti per avere l’elenco dei portavoce che hanno effettuato i versamenti con il totale dell’importo versato nei 5 anni da ognuno di loro. Per coloro per i quali i controlli non risulteranno congrui con quanto affermato sul sito tirendiconto.it si prospettano le stesse, severe, misure, adottate per i due parlamentari Andrea Cecconi e Carlo Martelli, che in un servizio anticipato sul web da ‘Le Iene’ parlano della prassi, sembra un po’ diffusa tra i parlamentari del Movimento, di “bluffare” sulle restituzioni dei contributi parlamentari.
“Quelle persone come Cecconi e Martelli, ha detto Luigi Di Maio, il candidato premier pentastellato, le ho già messe fuori, per gli altri stiamo facendo tutte le verifiche che servono ma siamo orgogliosi di quello che è il Movimento. Non sarà qualche mela marcia ad inficiare questa iniziativa che facciamo solo noi e come sanno gli italiani da noi le mele marce si puniscono sempre”.
Fuori anche il massone Catello Vitiello, candidato del Movimento. “Per quanto ci riguarda, ha detto Di Maio, è una persona che non ci aveva detto di far parte di una loggia massonica e per questa ragione non può stare nel movimento. Gli abbiamo inibito l’utilizzo del simbolo e quindi per lui è game over”.
Tornando ai rimborsi Di Maio ha sottolineato come “la notizia in un paese normale è che M5S ha restituito 23 milioni e 100mila euro di stipendi e questo è certificato da tutti quanti. Se ci saranno controlli da fare li stiamo facendo ringrazio chi ha fatto queste inchieste ma questo è un paese strano in cui restituisci 23,1 milioni e la notizia è che manca lo 0.1”. Per chiudere una promessa: “verranno pubblicati in chiaro tutti i dati relativi ai rimborsi e chi non ha versato verrà espulso”.

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