Caso Cesaro, il giudice Cioffi (giustamente) lascia il processo

Presentata istanza di astensione dal processo ai fratelli del parlamentare di Forza Italia. La decisione dopo le foto che lo ritraevano a una convention del partito di Berlusconi

Giuseppe Cioffi

Giuseppe Cioffi

globalist 2 febbraio 2018

Alla fine è arrivata la marcia indietro. Giuseppe Cioffi, presidente del collegio che dovrà giudicare i fratelli del deputato di Forza Italia Luigi Cesaro, ha presentato al presidente del tribunale di Napoli nord una istanza di astensione. Il processo è quello che vede imputati Aniello e Raffaele Cesaro, accusati di concorso esterno in associazione mafiosa, fratelli del plurinquisito deputato di Fi, oggi candidato al Senato, Luigi.
La decisione del giudice Cioffi arriva dopo le polemiche sollevate da alcune foto che lo ritraevano ad una convention di Forza Italia nell'ottobre scorso. Foto, aveva detto Cioffi, scattate il giorno dopo la convention tanto da ribadire che non si sarebbe astenuto dal processo perché "non ricorrono i motivi". Sono poi arrivate altre testimonianze e nuove foto a contraddire le sue versioni e così il giudice ha consegnato la sua istanza di astensione dal processo. Ora la decisione passa al presidente del tribunale di Napoli nord.
"Non ho fatto nulla per cui dovessi astenermi, ha detto Cioffi, ma a questo punto il clamore sollevato dalla vicenda mi fa preferire un passo indietro. La campagna mediatica nazionale su questo caso può creare turbamento nei colleghi del collegio. E lo faccio anche per lo scompiglio nella mia famiglia. Non voglio fare nessun braccio di ferro, la mia vita e la mia carriera sono case di vetro".