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Il Guardian: politici cacciati per il Sexgate ma in Italia Berlusconi torna in auge

Il giornale britannico ha intervistato Asia Argento e non ha risparmiato una stoccata al nostro paese e a chi ancora vota Silvio

Berlusconi e Ruby
Berlusconi e Ruby

globalist

19 Novembre 2017 - 17.09


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Sembra un salto nel passato, quando con Silvio Berlusconi a palazzo Chigi, i suoi cu-cu, l’Obama abbronzato, il lettone di Putin e il baciamano a Gheddafi l’Italia era allegramente diventata lo zimbello internazionale e i poveri italiani all’estero presi in giro.
E infatti, mentre gli scandali sessuali stanno creando sconquassi in lungo e in largo, mentre non solo Weinstein e Spacey sono finiti nel tritacarne, ma anche politici di tanti paesi sono sotto accusa (un ministro del Galles si è tolto la vita) e in Italia Fausto Brizzi ha praticamente chiuso la carriera anche se – almeno fino ad ora – non c’è ancora un solo pronunciamento giudiziario, c’è qualcuno che punta il dito sulle nostre contraddizioni.
E’ il giornale britannico Guardian che in un reportage da Roma su Asia Argento ha messo in evidenza una contraddizione non da poco. Nel Regno Unito – ha ricordato il Guardian – membri del parlamento sono stati sospesi dai loro partiti dopo essere stati accusati di comportamenti sessualmente inappropriati.
“Ma in Italia, Silvio Berlusconi, l’81enne ex primo ministro che era noto per godersela nei suoi sexy party con giovani donne mentre era al governo e sfornava regolarmente commenti sessisti”, sta tornado sulla scena politica e nessuno dice una parola sulle minorenni, le Olgettine e i guai giudiziari.
Insomma là dove l’opinione pubblica italiana – impegnata a indignarsi sulle presunte vicende del mondo dello spettacolo – sembra aver dimenticato il Ruby-gate, all’estero hanno miglior memoria (unica piccola eccezione fuori dal coro Gabriele Salvatores).
Solo per inciso va detto che in questo momento Berlusconi è a processo come imputato per corruzione in atti giudiziari: secondo le accuse formulate dai pm Tiziana Siciliano e Luca Gaglio, Berlusconi avrebbe versato 10 milioni di euro per diversi mesi a 22 giovani donne, tra cui Karima, conosciuta al mondo come Ruby. Alcune poi avrebbero anche beneficiato di case, spesso di lusso, messe a loro disposizione a titolo gratuito. Mentre Emilio Fede e Nicole Minetti sono sotto processo per induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile (si aspetta l’appello bis dopo il rinvio della Cassazione) e anche Lele Mora è finito alla sbarra.

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