Top

Nina Moric da Corona a Casa Pound: il tramonto di una modella

La sua vita è costellata di bufere e scandali nonostante quella bellezza che poteva regalarle una vita da sogno

Nina Moric manifesta con CasaPound
Nina Moric manifesta con CasaPound

Veronica Matta

25 Giugno 2017 - 14.33


Preroll

Da quel 1999 è passato molto tempo, da quando la modella croata Nina Moric divenne famosa in tutto il mondo per il videoclip Livin’ la vida loca di Ricky Martin. La sua vita è costellata di bufere e scandali nonostante quella bellezza che poteva regalarle una vita da sogno e che invece gliel’ha trasformata in un incubo (ci vuole coraggio anche a essere belli). Dopo aver calcato le passerelle di mezzo modo per grandi stilisti della moda, la sua vita professionale è passata spesso in secondo piano a causa della sue vicissitudini personali. Un esempio fra tutti il rapporto con Fabrizio Corona (un altro “personaggione” da cui è nato anche un figlio.

OutStream Desktop
Top right Mobile

In questo giugno caldo arriva sui media l’ennesima notizia non proprio edificante per la Moric: la partecipazione della showgirl ieri a un corteo a Roma contro gli stranieri in Italia organizzato dai “fascisti del terzo millennio” di CasaPound. Le prime notizie che riportano la vicinanza di Nina Moric a CasaPound sono circolate all’inizio di febbraio attraverso i siti dedicati allo spettacolo e al gossip, tra cui Novella2000 di cui ricordiamo un articolo che così titolava: “La modella croata è stata avvicinata da CasaPound, che avrebbe un posto in lista per lei alle prossime elezioni politiche”.Nina Moric sempre in cerca di visibilità, non potendola più ottenere nella moda e nella tv dove da anni è emarginata, ha deciso di “impegnarsi” in politica con l’estrema destra italiana. Ciò genera quanto meno incredulità e apre ad una riflessione al di là delle facili ironie. Loro infatti sono contro gli immigrati e lei è una immigrata ( di lusso, bella, ma non certo italiana). Una straniera dunque che si metta contro altri stranieri che arrivano in Italia per cercare una vita migliore, come fece per prima lei, lascia basiti e ci convince ancora una volta che l’ex modella è spesso trascinata nelle scelte che intraprende più dal desiderio di essere apprezzata da qualcuno che le ridia notorietà che da un consapevole ragionamento logico.

Middle placement Mobile

In più di un’occasione, negli ultimi tempi, la Moric ha rilasciato delle dichiarazioni esplicite sulla sua intenzione di aiutare la gente a cambiare idea su CasaPound, dimenticando ciò che lo lega al passato: il fascismo. “Appena si vota proverò ad entrare nelle liste di CasaPound (se accettassero la mia proposta)” così Nina Moric sulla sua pagina di facebook (quasi 230mila fan) nel febbraio del 2015. Certamente la figura di Nina Moric risulta utile a Casa Pound che può sfruttare la sua “immagine” per poter far parlare del proprio gruppo, spettacolarizzando ciò che è la loro politica. Fa “sorridere” che una “straniera”, dopo aver trovato anche in Italia la sua fortuna, si senta “minacciata” dai crescenti flussi migratori e dallo Ius soli, a tal punto da sfilare in prima linea con CasaPound in difesa di una presunta identità culturale italiana che lei ovviamente non possiede. Certamente il “caso” Nina Moric che sceglie di militare coi “fascisti del terzo millennio” meriterebbe uno studio antropologico al pari delle occidentali che scelgono di partire per la Siria e arruolarsi con l’Isis per chissà quale causa.

Dynamic 1

Il vuoto e la mancanza di ideali insieme all’assenza di una scala di valori che si possano dire democratici sta generando sotto gli occhi di tutti sentimenti e comportamenti di una parte sempre più consistente della nostra società verso programmi politici che non promettono nulla di buono e vanno contro i loro stessi interessi.

Native
Box recommendation

Articoli correlati

Outofpage
WebInterstitial Mobile