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Santoro attacca La7: "È una Cnn all'amatriciana"

E si difende dalle accuse mosse da Luisella Costamagna, per la quale si sarebbe venduto a Renzi per tornare in Rai in occasione del referendum

Michele Santoro
Michele Santoro

globalist

7 Dicembre 2016 - 12.28


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Michele Santoro, ospite ai microfoni di ‘La Zanzara’ su Radio 24, parla di Urbano Cairo e della sua La7, emittente per la quale ha lavorato fino al giugno dell’anno scorso:”Nessuno ha il coraggio di dire che La7 non è una televisione, non è una tv completa, ma una sorta di Cnn all’amatriciana. Dipende molto dall’umore esterno, e perde anche Crozza”.

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Ha risposto così alla domanda di David Parenzo che gli chiede se esiste la possibilità che il suo film da regista, ‘Robinù’, venga trasmesso in Rai o su La7, Santoro non va certo di fioretto. “Alla Rai mi auguro di sì – dice il giornalista – A La7? Figuriamoci, devi fare un accordo con Cairo che lo manda gratis e magari mandargli un pacco di salami a Natale”.

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Quanto alle accuse mosse da Luisella Costamagna, per la quale Santoro si sarebbe venduto a Renzi per tornare in Rai in occasione del referendum costituzionale, il giornalista dice: “Io schierato contro il no per tornare in Rai? Non sono tornato in Rai, ho solo venduto un programma chiavi in mano. Non vedo quale sia questo tornaconto sterminato. Ci ho anche rimesso 30 mila euro. Tutto fatturato, i grillini possono venire a controllare”.

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“Chi dice che sono servo di Renzi – aggiunge l’anchorman – dice delle fesserie e delle banalità”. Quanto al premier, Santoro sottolinea come abbia “commesso errori colossali”. “Doveva restare fuori da questa contesa referendaria – commenta – doveva fare tre o quattro apparizioni importanti per spiegare cos’è questa riforma costituzionale e dedicarsi all’attività di governo. Ha dato la sensazione dell’uno contro tutti di Maurizio Costanzo, volendo stravincere da solo. Un errore di arroganza e di comunicazione”.

Tuttavia, “Fossi al posto di Renzi – aggiunge Santoro – non mi dimetterei da segretario del Pd. E chiederei a quelli del No di trovare una via d’uscita in questo momento”. Ma alla fine, cosa ha votato Santoro al referendum?: “Non lo dico – risponde ai conduttori – Alla fine sono andato a votare, e non ho votato no. Non ho vinto. Sicuramente non ho votato no. O si, o scheda bianca o da annullare. Scegliete voi”.

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