Renzi: voto anticipato dopo la vittoria del Sì? Fantapolitica

Ultimo giorno di campagna elettorale. Il premier Renzi ha escluso elezioni anticipate in caso di vittoria del no e ribadisce: "Con il sì, l'Italia sarà più stabile".

Matteo Renzi

Matteo Renzi

globalist 2 dicembre 2016

 


Oggi, 2 dicembre 2016, è l’ultimo giorno di campagna elettorale in vista del referendum costituzionale di domenica. Il premier Matteo Renzi  in un’intervista a Rtl è tornato ad attaccare Matteo Salvini sulla questione del voto all'estero: "Mi spiace molto è un film che ogni volta si ripropone, il voto all'estero è stato proposto dall'allora ministro del centrodestra Tremaglia e votato a sinistra. Non capisco perché dire che lì si fanno i brogli, perché alimentare tensioni e polemiche? Ieri Salvini era in giro per l'Italia ad alimentare polemiche e in Ue si discuteva sul terremoto in Italia. Se fosse stato all'estero avrebbe onorato meglio il suo lauto stipendio e ruolo".


Il premier ha anche spiegato che non ha in mente di andare ad elezioni anticipate in caso di vittoria del sì: "Tutti 'sti retroscena fantapolitici non li prendo neanche in considerazione. La risposta è negativa, quando si va alle elezioni lo decide il presidente della Repubblica ed il Parlamento".


"Io spero - ha proseguito Renzi - che vinciamo noi, in ogni caso bisogna rispettare il voto dei cittadini".


Innegabile però che il referendum del 4 dicembre sia diventato anche un voto pro o contro il governo Renzi e che una sconfitta potrebbe pesare sulla stabilità dell’esecutivo: "Quando hai fatto tutto, lotti fino all'ultimo ed i tuoi figli ti dicono 'babbo, veniamo in piazza a Firenze' dici: 'bene, è stata una cavalcata meravigliosa'. È stata una bellissima campagna referendaria, qualcuno ha insultato, offeso, scivoloni ma c'è un sacco di gente che si sta avvicinando alla politica, è bello quando porta fuori delle passioni".


"La prima cosa da fare - ha aggiunto Renzi - sarà chiedere al Parlamento l'ok al veto sul bilancio per dire 'basta fare il salvadanaio se non cambia la linea sull'immigrazione' tanto questi capiscono solo il tema dei soldi".  Con la vittoria del sì "l'Italia sarà più stabile" e avrà un ruolo centrale in Ue con opportunità per il nord Italia".