La Raggi e l'inglese, altro che Rutelli e il suo “Pliz, visit auar cauntri”

Incredibilmente, per quello a cui siamo purtroppo abituati, la Raggi sfoggia un inglese impeccabile a differenza di altri nostri politici, come Rutelli nel 2007.

Virginia Raggi intervistata dalla Cbs
Virginia Raggi intervistata dalla Cbs
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Piero Montanari Modifica articolo

1 Dicembre 2016 - 14.07


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Gira sul web un video dove la sindaca di Roma Virginia Raggi risponde ad alcune domande in un’intervista della CBS, il famoso network televisivo americano. Il giornalista le  chiede – ovviamente in inglese – lumi sul referendum costituzionale del prossimo 4 dicembre, e quale fosse la sua posizione. Incredibilmente, per quello a cui siamo purtroppo abituati con quasi tutti i nostri politici, si sente la Raggi rispondere in un inglese di ottima qualità e, se posso aggiungere, con un marcato accento americano, segno di chissà quali frequentazioni negli Usa.

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Anche se in eccellente inglese, il senso che esprime Virginia nell’intervista è lo stesso di sempre,  quel No che usa spesso da quando è sindaca di Roma, (Olimpiadi, Stadio della Roma, Referendum etc etc) e ribadendo il suo ennesimo No convinto, lo correda di battute tipo: “la democrazia è il diritto che il popolo ha di scegliere i propri rappresentanti”. Ma dai Virginia, non avevi proprio nulla di più scontato da dire alla CBS?

Il buon inglese della Raggi ci riporta immediatamente alla fantastica intervista di un suo predecessore, il sindaco Francesco Rutelli, che nel 2007 fece uno spot sulle bellezze dell’Italia subito nominato “Pliz, visit auar cauntri“. Lo spot in inglese lento, scolastico e maccheronico, divenne subito un cult virale che fece il giro del mondo. Riascoltandolo ancora oggi fa sorridere, perché Rutelli sembra convintamente lanciato in una imitazione tra Benny Hill e Ollio ubriaco.

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