Vademecum, 13mila italiani alla scelta dei sindaci: ecco come si vota

Tutto su orari, scheda, preferenze. Gli elettori chiamati alle urne in 1.342 Comuni.

Amministrative

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globalist 4 giugno 2016

Una crocetta contro  l'astensione. Domenica 5 giugno si vota dalle ore 7 alle 23 in 1.342 Comuni. Oggi invece è il giorno del silenzio. Gli elettori chiamati alle urne sono 13 milioni e 316 mila. Per poter esercitare il diritto di voto, devono esibire un documento di riconoscimento valido e la tessera elettorale.  


 


La scheda. La scheda riporta i nomi e i cognomi dei candidati a sindaco in un apposito rettangolo sotto il quale ci sono i contrassegni della lista o delle liste collegate. L’elettore può votare: per un candidato a sindaco e per una delle liste collegate; per un candidato a sindaco e per una lista non collegata (voto disgiunto); per un candidato a sindaco, non segnando alcun contrassegno di lista; per una delle liste (ma il voto è valido anche per il candidato sindaco collegato); per i candidati alla carica di consigliere comunale, scrivendone i nominativi. In quest’ultimo caso sono consentite due preferenze nei comuni oltre i 5.000 abitanti (ma per candidati di sesso diverso o la seconda preferenza non sarà valida) e una per i piccoli Comuni.  


 


Nei Comuni con più di 15 mila abitanti, qualora nessun candidato abbia conseguito la maggioranza assoluta dei voti, si procederà al ballottaggio tra i due più votati.  


Il voto disgiunto, come funziona. Alle amministrative si vota direttamente il candidato sindaco, che può passare al primo turno o andare al ballottaggio se non raggiunge il 50% più uno delle preferenze. 


Nei Comuni con popolazione superiore ai 15 mila abitanti, però, c’è una variabile in più: il voto disgiunto. Si tratta della possibilità di esprimere una preferenza per un candidato sindaco e, contemporaneamente, per una lista che non lo sostiene. La croce, quindi, si mette sul nome del candidato scelto e sul simbolo della lista scelta che non lo sostiene (come nell’immagine qui sotto). Il voto disgiunto viene usato normalmente per sostenere la presenza nel consiglio comunale di una lista il cui candidato non ha possibilità di vittoria. 


In questi Comuni, quindi, i voti possibili sono tre: solo per il candidato sindaco (croce sul nome), solo per la lista (croce sul simbolo, ma in questo caso il voto si estende automaticamente al candidato sostenuto dalla lista) e, appunto, il voto disgiunto. A questi si aggiungono le massimo due preferenze per i candidati alla carica di consigliere comunale: basta segnare il nominativo sulle righe a lato del simbolo della lista scelta. 


 


Le sfide politiche più importanti sono cinque. A Roma si profila una corsa a tre con Raggi (M5S) in vantaggio su Meloni (Lega e Fdi) e Giachetti (Pd). A Milano sarà un derby tra i manager Sala (centrosinistra) e Parisi (centrodestra). A Torino Fassino (Pd e alleati) va a caccia del bis, mentre Appendino (M5S) confida nel secondo turno. A Bologna il favorito è Merola (Pd). A Napoli il sindaco uscente De Magistris è in vantaggio su Valente (Pd) e Lettieri (Fi e altri). Secondo i sondaggi saranno cruciali gli indecisi. Ed è probabile che nelle grandi città, per eleggere i nuovi sindaci, serviranno i ballottaggi. 


 


Renzi e il mantra: non sarò un voto sul governo.


Renzi non ha finito di dire che sul referendum si gioca tutto. Non sono le amministrative il giudizio di Dio sul suo governo. "L’ho detto in tutte le salse. Le comunali servono per scegliere il futuro della propria città. Ci vogliono sindaci onesti, capaci di tappare le buche. Il Pd ha messo in campo molti candidati autorevoli". Ad ottobre sarà un’altra partita e lì metterà sul tavolo tutte le sue fiches.


L’ultima fiammata elettorale di Renzi è a Ravenna, sul palco con le maniche della camicia bianca arrotolate, accanto al candidato trentenne Michele De Pasquale e al governatore emiliano Stefano Bonaccini. In fondo alla piazza (non strapiena) un gruppo di lavoratori del polo chimico ha alzato uno striscione con su scritto "Chimica: Mattei l’ha creata, Matteo la distrugge".