Dall'amnistia all'eutanasia: le battaglie ferme in Parlamento

Temi cari all'attività politica del leader dei Radicali che, però, dopo anni sono ancora fermi in Parlamento nonostante gli appelli bipartisan

Marco Pannella

Marco Pannella

globalist 21 maggio 2016

È vero, Marco Pannella è stato un politico criticato, sempre in rotta con la linea politica corrente nel nostro Paese. Se ne è andato a 86 anni e di lui non rimarrà solo il ricordo di un uomo che si è battutto per i diritti dei più deboli. Rimarranno i risultati derivati dalle sue eterne battaglie, rimarranno le sue lotte in Parlamento e in strada, rimarranno le sue proposte si legge. Tra quelle che bisogna ricordare, quella per l'amnistia, il fine vita e la legalizzazione delle droghe leggere.

Per quanto riguarda l'amnistia ci sono diverse proposte di legge che però sono tutte ferme in commissione. In tutto sono sei i testi presenti sia alla Camera che al Senato, di cui l'ultimo è stata presentato dal senatore di Gal Giovanni Mauro

Per quanto riguarda il fine vita o eutanasia, è l'ennesima questione ferma in Parlamento.

Oltre 60 parlamentari hanno scritto mesi fa alla presidente della Camera, Laura Boldrini, per chiederle di inserire nel calendario d'Aula le proposte di legge riguardanti il fine vita. L'Intergruppo parlamentare per l'eutanasia e il testamento biologico ha chiesto un segnale da parte del Parlamento, che però sembra non arrivare. Tra le richieste di questi 60 parlamentari c'è quella diesaminare la proposta di legge nata da una petizione popolare che è stata depositata in Parlamento due anni fa e il cui testo prevede la possibilità di stilare un testamento biologico nel quale si chiede l'applicazione dell'eutanasia.

Altra battaglia di Pannella è stata quella della legalizzazione della cannabis, causa che è stata portata avanti negli anni da altri esponenti politici. Alla Camera c'è un testo bipartisan che propone la legalizzazione delle droghe leggere per l'uso a scopo ricreativo. La proposta di legge è sottoscritta da 218 parlamentari, Pd, M5s, Sel, Misto ma anche Fi e Sc. Il testo prevede che i maggiorenni potranno detenere una modica quantità di cannabis per uso ricreativo: 15 grammi a casa, 5 grammi fuori casa, con divieto assoluto per i minorenni. Secondo la proposta di legge la marijuana si potrà coltivare a casa (fino a un massimo di 5 piante), ma il raccolto non potrà essere venduto.