Il Pd sta portando l'Italia alla rovina

Questa legislatura non è mai nata e l’unica cosa che potrà lasciare, sarà un Presidente della Repubblica che durerà in carica sette anni.[Giancarlo Governi]

redazione 19 aprile 2013
[b]di Giancarlo Governi[/b]



Ci sono un paio di cose chiare nella situazione di confusione totale: questa legislatura non è mai nata e l’unica cosa che potrà lasciare, oltre allo sfacelo politico, sarà un Presidente della Repubblica che durerà in carica sette anni.



La seconda cosa chiara è la dissoluzione del Partito Democratico, il quale, dopo aver tentato l’inciucio con Berlusconi, ha bruciato anche il candidato che i grandi elettori avevano accolto con una standing ovation.



Hanno fatto i conti: a Prodi sono mancati 108 voti di democratici che evidentemente applaudono Prodi in pubblico e lo impallinano nell’urna. Con quale obiettivo? E’ difficile capire. L’ipotesi più politica e più nobile è quello di un segnale di confluenza su Stefano Rodotà. L’ipotesi meno nobile è quella dell’ombra di D’Alema (il candidato più gradito a Berlusconi) dietro queste manovre distruttive, di cui “Baffino” è maestro.



L’ipotesi più allarmante è quella della dissoluzione tout court del Partito Democratico che ha perso la sua identità, preso com’è da questa “cupio dissolvi” che sta portando alla rovina una grande tradizione, una grande voce politica ma sta portando alla rovina anche l’Italia.


E questo è più grave, perché di un partito si può fare a meno (ne abbiamo visti morire altri più solidi del PD) ma dell’Italia non possiamo fare a meno.

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