Dario Fo a Vauro: vincere e vinceremo era una battuta

Il premio Nobel replica al vignettista e scrittore che lo aveva criticato per la sua presenza al V-Day di Beppe Grillo.

Desk3 6 dicembre 2013
Non accenna a placarsi la polemica tra Dario Fo e il Vauro Senesi. Il premio Nobel ha risposto ad una [url"lettera aperta"]http://vauro.globalist.it/Detail_News_Display?ID=60014&typeb=0[/url] in cui il vignettista e scrittore gli chiedeva di scendere dal palco di Beppe Grillo. Tutto è iniziato con la partecipazione di Fo al V-Day di Genova, dove sul palco poco prima Grillo aveva pronunciato le parole: «Dobbiamo vincere e vinceremo». Queste parole non sono andate giù a Vauro.



La risposta di Dario Fo pubblicata dal Fatto Quotidiano:

“Dire ‘vincere e vinceremo’ è fare una battuta che ‘sputtana’ il gesto tronfio – spiega Fo – È tecnica molto diffusa nel teatro: quella di sputtanare se stessi nel momento in cui si produce una forma banale, inaccettabile e volgare. È ironia e uso del grottesco sulla parola ‘vincere’”.



I precedenti storici: “Potrei fare un elenco di pezzi famosi in cui si parla della morte. Arlecchino e la sua danza macabra, per esempio. O anche Shakespeare con l’Amleto”. Insomma, Beppe Grillo è un comico e la sua è una storia di teatro. È una sorta di “re di Norvegia” che arriva, al termine dell’Amleto, quando tutti i rappresentanti del potere si sono scannati, a proporre “un nuovo tempo”.