Castelli (M5s): a certi giornalisti darei l'olio di ricino

La deputata pentastellata, durante un intervento sulla Tav Torino-Lione, attacca la stampa, tra gli applausi dei deputati M5s.

Desk2 4 giugno 2013


Continua la battaglia del Movimento 5 Stelle contro la stampa e i giornalisti. «A certi giornalisti darei l'olio di ricino". Ha detto in un intervento in Aula alla Camera la deputata 5 Stelle Laura Castelli, durante la discussione sulle mozioni sulla linea ferroviaria Torino-Lione.



Castelli ha esordito chiedendo se «la realizzazione della Tav è davvero un'opera che risponde alla domanda disperata di aiuto che il Paese sta gridando a gran voce». «Usiamo pure le vostre unità di misura, il Pil, la crescita. Siamo sicuri che non ci sia altro settore che generi Pil e crescita?», ha aggiunto.



«Ma, a margine di questi grandi numeri sul lavoro, vorremmo anche chiederci quanto si può legittimare del lavoro quando questo è ampiamente inquinato dalla criminalità organizzata», ha proseguito Castelli. «Il maggior quotidiano piemontese, nello stesso giorno in cui annunciava l'arrivo del ministro dell'Interno per decidere l'apertura forzata e forzosa del cantiere della Maddalena - ha aggiunto la deputata grillina - commentava nelle pagine a fianco una grande operazione dei carabinieri del comando di Torino sotto il titolo: "Le mafie minacciano anche le grandi opere". Lo trovo davvero buffo - ha sottolineato - io a questi attori sì che darei l'olio di ricino».



Secondo lo stenografico della Camera le parole della deputata sono state salutate da applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle e da commenti dei deputati del gruppo Partito Democratico. «Noi vorremmo sapere se vi sembra normale fare un'opera, forzando legalità e verità. Vorremmo sapere se si può smettere di dire che i lavori sono oltre la metà. Non è vero, veniteci voi a guardare questi venti metri di tunnel», ha concluso.