Berlusconi Santoro meglio di Sanremo

Controcronaca dell'«Evento» tv del 2013 ancora giovane, da parte di un giornalista e conduttore che di tv un po' se ne intende. Vista da casa e in pantofole si ragiona meglio.

Tiberio Timperi 11 gennaio 2013
[b]di Tiberio Timperi[/b]



Più di Sanremo. Meglio di una finale dei mondiali di calcio con l'Italia data per favorita. Una sfida. Una corrida. Altro che man versus food di Dmax. Qui abbiamo Silvio versus Michele. E stavolta non può dire michelechi perché ce lo ha davanti. Qui siamo oltre il compromesso storico. Due mondi, ma che dico, due galassie lontane anni luce che entrano in collisione. Berlusconi da Santoro è come l'atterraggio dei marziani.



E' l'evento. Non solo del 2013 ma della storia televisiva degli ultimi dieci anni. Basta telefonate in studio e conseguenti battibecchi e sbattute di telefono come Montalbano e la sua fidanzata Livia. Stavolta sono insieme. Faccia a faccia. Berlusconi nella tana del lupo. Silvio, 29 settembre 1936, bilancia. Michele, 2 luglio 1951, cancro. Ma la lista dei lupi affamati di sangue e arena è lunga. Il capoclasse, Marco Travaglio, la melliflua Costamagna, la maestrina Innocenzi e Sandro Ruotolo nei panni di Gennaro Pancaldi e Guido Olivieri, a prendere i tempi. Dulcis in fundo, Vauro.



Tutto è pronto. In studio, come a casa mia. Tv. Pizza. Birra. Sedia comoda. I pad per commentare su facebook. Sfilano i convenevoli. E la musica. Granada, canta Claudio Villa. Roba che mio padre metteva a manetta sul suo registratore Geloso. Mi sento a casa. Silvio meno. Michele monologa. Bene, come sempre. Si vede che non vede l'ora. Che scocca, inevitabilmente fatale, dopo i consigli per gli acquisti. Comunisti...



Ed ecco Silvio. Doppiopetto blu. Cravatta presumibilmente di Marinella. Scarpe nere, lucide. Lucidissime. Sembra quasi non abbiano toccato terra. Che Silvio leviti? Bondi giurerebbe di sì. Un paio di telefonate, maledetti device elettronici, mi distolgono dalla visione.



22.17 Su fb annoto: Mister B sta andando insolitamente bene. Ad eccezione della scivolata sulla Lario che non aggiunge nulla. Ma fa colore. Santoro gioca di sponda. Nulle Costamagna e ancor meno Innocenzi.

Chi pensava di fottere rischia di essere fottuto.

Alcuni amici di fb confidano in Travaglio. Altri sottolineano come Mister B abbia le redini della trasmissione. E c'è chi si scaglia contro la Veronica nazionale per i 100 mila euro al giorno (difficile dargli torto).



22.26. Primo intervento di Travaglio. Un travaglio che non ti aspetti. C'è chi lo paragona ad un camillino sciolto al sole. Io mi limito a scrivere: tutto qui? Se Mister B. Non si incazza, incassa e argomenta, per San Toro son c...i.

Ma lo scontro, almeno per ora, viene evitato.



22.29. Sono al terzo mandarino, residuato della Befana. Al pari del panettone. Mangio in stato di ipnosi. Parla la Costamagna, gradevole come il gessetto che stride sulla lavagna. C'è chi si permette di dire che è odiosa come le zitelle davanti ad una bella donna che reputano rivale. (Relata refero).



22.32. Berlusconi si incazza. Malignamente mi vien da pensare che o Bonaiuti sia andato a far pipi o il valium cominci a non fare più effetto su Mister B.



22.34. Ormai i giochi sono chiari. Michele gigioneggia. Silvio gli da dello zelig. Rispedito prontamente al mittente. Ormai siamo al cabaret. Non di pastarelle. Tempi perfetti. Da fratelli De Rege. Sembrano fatti l'uno per l'altro. Come quando a Natale, in attesa della tombola, si accende la scintilla tra zio Fulvio (comunista) e zio Flavio (nostalgico) e tutti non aspettano altro.



22.35. Mister B ne conia una delle sue. Violenza alla dialettica. Da tener presente in qualche dibattito pubblico. Fa la sua porca figura. Intanto partono i filmati della Merkel con Silvio che sta al telefono. Michele commenta. Se ci fossero le risate sotto, potrebbe essere Striscia la notizia.



22.37. Mister B, gambe accavallate, agita il piedino. Nubi all'orizzonte per quella che qualcuno ha definito (forse) la culona inchiavabile. Annoto. Incazzatura in arrivo. E mo'? Un'amica sottolinea: teatrino.



22.44. Insisto. San-Toro fa cabaret. Costa-magna con Mister B. La Innocenzi pontifica. Travaglio si smoscia. Ruotolo si diverte con l'I pad con la scusa di prendere i tempi. Silvio per ora funziona. Qualcuno, sul mio profilo lo paragona ad un super eroe della Marvel.



22.47 La gag delle scuole serali ha stancato. Parte un "emmo' basta. Fate i bravi tutti e due".



22.59. Mi illumino di immenso. Ad accendermi non è il Pepitas Pernigotti ma l'imprenditrice veneta che dice quello che tutti hanno pensato di Monti e Berlusconi ma che non hanno mai osato dire. Bella e affascinante. Sprono Silvio a chiederle il numero! In un campo lungo, la regia regala un totale niente male, da aguzzare la vista.



23.01 Le palpebre fanno pupi pupi direbbe Camilleri. L'imprenditrice è l'unica che finora ha legnato.



23.07 Prendo atto che Mister B non ha detto ancora che se ne va. Gli irriducibili che hanno scommesso confidano nella zona Cesarini.



23.09 Ormai è sotto gli occhi di tutti. E' nata una coppia televisiva. E affidargli Sanremo?

L'imprenditrice intanto ci ha preso gusto nel menare.


23.12. No, Tremonti no.



23.17 Sevizio pubblico come Hell's Kitchen ma Mister B non ci sta a fare la parte del pollo allo spiedo. Anche se Tremonti pare lo abbia messo in difficoltà.



23.20 Mi accorgo di fare concorrenza a Santoro. Su Rai Premium ci sono io che intervisto Neri Marcoré per attori e divi italiani. Sai che ascolti...



23.22 Battutona di Mister B a Travaglio. Difficile dargli torto. Travaglio guadagna su Silvio. Fibrillazione in studio. E' in arrivo la letterina di Mister B.

Travaglio incalza e sfodera come un consumato crooner il suo repertorio. Da Mangano a Previti. Silvio attonito al Ruby sta.



23.25 L'ora è tarda. Attendo la risposta di Mister B per andare a dormire.



23.30 La mutazione. L'evento. Mister B siede al posto di Travaglio. Zelig è sorpassato. Obsoleto, ormai.



23.40. Mister B sente la vittoria a portata di mano e incomincia a berlusconeggiare. Qualcuno esprime disappunto per il fatto che la letterina non l'abbia scritta di suo pugno.



23.47. San Toro vede rosso che più rosso non si può e si incazza.

Berlusconi fa come quando Baudo va ospite. Sfila la trasmissione al conduttore. Nun se po' fa. Sarà incazzatura vera?

Silvio intanto si alza. Momenti concitati. Tenta l'abbraccio. No. Lo marca stretto. Lo vuol baciare? Je parte de capoccia?

Ma il meglio, il coup de teatre sta per arrivare. Mister B. pulisce la sedia dove Travaglio si era seduto. Un po' come quando Gorbaciov tirava fuori il pettinino per allisciarsi i capelli.



23.49 La situazione precipita.



23.50 Travaglio restituisce la battuta a Mister B, a mezza bocca, ancora intronato dal rapido precipitare degli eventi.



23.53 Anche Mister B è incazzato. Urge pausa pubblicitaria per nuove dosi di Valium.



23.59 Mezzanotte e dintorni. Abbiamo più che sforato. Polverizzati i record di Baudo.
Intanto nell'aria torna una pacata atmosfera. Preludio di tarallucci e vino?



00.07 Inquadratura per la Costamagna. Accavalla ermeticamente le gambe. Forse le scappa e non sa come fare. Ruotolo è materia per Federica Sciarelli.


La serata volge al termine. Immaginando gli ascolti, a Publitalia sono incazzati neri. Urbano Cairo stappa magnum di champagne. Silvio gode. Se ne va come previsto al punto previsto dalla scaletta.

Dopo la pubblicità c'è Vauro. Ma si è fatto tardi. Troppo tardi.

Per fortuna c'è Globalist.