Imbarazzo del Pd: Renzi glissa su De Luca

La vicenda giudiziaria del governatore crea perplessità anche tra i dem. Marino per meno è stato cacciato.

Renzi da Malta non parla sul caso De Luca
Renzi da Malta non parla sul caso De Luca
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12 Novembre 2015 - 12.49


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Il caso De Luca si complica, anche se lui è sicuro: [url”non si dimetterà”]http://www.globalist.it/Detail_News_Display?ID=81163&typeb=0&de-luca-io-dimettermi-non-scherziamo[/url]. Ma le [url”intercettazioni”]http://www.globalist.it/Secure/Detail_News_Display?ID=81170&typeb=0[/url] aprono un caso controverso.

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Il premier tace e il Nazareno esprime solo “fiducia nelle indagini”. Ma le reazioni dei vari esponenti Pd sono diverse e controverse. Dal Pd nazionale e regionale trapela imbarazzo, ma anche rabbia.

Renzi. Il premier a margine del vertice Ue-Africa sull’ emergenza migranti nicchia. Nonostante le domande dirette dei giornalisti, ha preferito non rispondere sulla vicenda De Luca: “Qui a Malta?”, ha replicato il presidente del Consiglio ai cronisti, abbandonando la sala.

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Esposito. Il senatore pro-tav ormai famoso per il suo ruolo assessore al traffico di Roma lo dice chiaramente, ed è l’unico renziano nel partito: “Renzi applichi lo stesso metro di valutazione usato per Marino. A Roma non abbiamo avuto sconti. Sulla corruzione non vista attorno a lui De Luca ha quantomeno la responsabilità politica”.

Cuperlo. “Su De Luca e Marino è chiaro che si sono usati due pesi e due misure”. Gianni Cuperlo, ospite di Myrta Merlino così ha commentato il caso che vede coinvolto il presidente della Campania. “Giustamente in tanti ci chiedono cosa ci sia di diverso tra le due situazioni. Vero, non ci si dimette per un avviso di garanzia. Ma Marino non aveva nemmeno quella. Quella di De Luca- ha poi concluso Cuperlo- resta ‘una storia sbagliata’, se posso citare una canzone: un ineleggibile non avrebbe dovuto candidarsi. È una sgrammaticatura, qualcosa che mette in discussione l’autonomia della politica: sapeva dell’inchiesta da giorni, avrebbe dovuto parlarne”.

Verini. “Il tema De Luca va affrontato con grande responsabilità e senza reticenze”. così, invece, ha detto a Sky TG24, il deputato del Pd Walter Verini, parlando dell’indagine che ha coinvolto il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. “Ieri – ha spiegato Verini – De Luca ha detto delle cose importanti. Se quelle cose non reggessero si saprà nei prossimi giorni, se ci fossero zone d’ombra o opache è evidente che si porrebbe un problema di opportunità politica. Nessuna reticenza nel PD, cerchiamo solo di non giocare al massacro, sapendo che si sta parlando di una Regione che è come tutte le altre, ma ha enormi problemi dal punto di vista economico, del lavoro, dove ci sono grandi progetti per la rinascita. Cerchiamo di non giocare con la pelle dei cittadini”.

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La segretaria regionale. Serve trasparenza. E’ Assunta Tartaglione a rompere il silenzio e a dettare un risentito comunicato. “La vicenda giudiziaria delle ultime ore – scrive la Tartaglione – richiede la massima trasparenza. Le ipotesi di reato di cui si parla sono gravi ed inquietanti. Tuttavia aspettiamo di conoscere maggiori elementi sull’inchiesta”. Un tono che sa di irritazione. E che lascia preludere a un chiarimento che anche lo stesso Matteo Renzi avrebbe chiesto a gran voce al suo vice, Lorenzo Guerini, e alla stessa Tartaglione.

“Confermiamo – ha scritto la Tartaglione – la piena fiducia nell’operato della magistratura. Il Pd intende proseguire il lavoro sui territori per il bene dei cittadini.

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