Prescrizione, Boschi: l'accordo è vicino

È arrivato il via libera della commissioneall'emendamento del governo che allunga i tempi di prescrizione per il reato di corruzione

Prescrizione, Boschi: l'accordo è vicino
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4 Marzo 2015 - 18.46


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“Stiamo lavorando, sia il ministro Orlando che in commissione, e credo che la maggioranza abbia individuato una ipotesi di accordo. Li ho appena sentiti, per questo sono molto fiduciosa”. Il ministro delle Riforma Maria Elena Boschi la pensa così a proposito dell’impasse in commissione Giustizia della Camera nella maggioranza sulla prescrizione.

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Adesso invece è arrivato quindi il via libera della commissioneall’emendamento del governo che allunga i tempi di prescrizione per il reato di corruzione: la pena massima passa ora da 8 a 18 anni. Si tratta della modifica proposta dai relatori Stefano Dambruoso (Sc) e Sofia Amoddio (Pd) e approvata dalla commissione Giustizia di Montecitorio con i voti di Pd, Sel e Sc. Contrari Fi, M5S e Ncd.

Il blocco in commissione si è registrato quando i relatori del provvedimento con parere favorevole del governo, hanno proposto l’aumento dei tempi di prescrizione della metà per i reati di corruzione più gravi. Favorevoli si sono detti Pd e Sel, mentre si sono opposti con forza Ncd e Forza Italia.

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Pagano: Area popolare voterà contro – Area popolare (Ncd-Udc) voterà contro il testo di riforma della prescrizione all’esame della commissione Giustizia della Camera. È questo quanto ha dichiarato il capogruppo Ap della commissione, Alessandro Pagano, che ha aggiunto: “si rischia di portare il termine della prescrizione a 25-30 anni, inammissibile per un paese civile che deve garantire gli innocenti e una ragionevole durata del processo”.

Secondo quanto spiega Pagano “per il combinato della sospensione, dell’allungamento dei reati con leggi precedenti e adesso anche con l’allungamento del termine di prescrizione della metà, si rischia di arrivare a 25-30 anni”. “La proposta di base del governo aveva trovato mediazione che è stata travolta dal lavoro in commissione, segno evidente di una posizione ideologica che per quanto ci riguarda mette in difficoltà lo stesso Governo”, ha aggiunto.

Verini (Pd): un buon testo – “Il voto in Commissione sulla riforma della prescrizione offre all’aula di Montecitorio un testo importante che rappresenta un segnale atteso da tempo dal mondo della giustizia e da tutto il Paese: garantire il più possibile che i reati di corruzione possano conoscere un procedimento ed una sentenza definitiva senza essere prescritti”. Cosi’ il capogruppo del Pd in commissione Giustizia Walter Verini dopo il voto al testo di riforma della prescrizione.

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“Le norme licenziate dalla Commissione, insieme a quelle che il Senato sta discutendo e approvando in materia di lotta alla corruzione, garantiscono tutto questo e sono importanti soprattutto di fronte alla drammatica estensione nel Paese del fenomeno dei reati di corruzione, spesso scoperti molto tempo dopo il momento in cui sono commessi”, ha aggiunto.

E poi: “Il dibattito e’ stato intenso e ricco e ha visto confrontarsi, anche all’interno della maggioranza, orientamenti diversi. É naturale: si tratta di temi delicati ma sono certo che il prosieguo del confronto consentira’ sintesi e avvicinamenti. giusto riconoscere che la Commissione giustizia della Camera, ancora una volta, ha fatto un buon lavoro”.

Di Lello: i socialisti non voteranno – “Un testo che rischia di far ricadere sui cittadini le inefficienze della giustizia: noi socialisti non lo voteremo”. Cosi’ Marco Di Lello, presidente dei deputati socialisti a conclusione dei lavori della 2 comm della Camera.

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