Napolitano sulla Libia: l'Italia non può tirarsi indietro

Il presidente emerito della Repubblica, Giogio Napolitano, è intervenuto in Aula nel corso del dibattito seguito all'informativa del ministro Gentiloni.

Napolitano sulla Libia: l'Italia non può tirarsi indietro
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18 Febbraio 2015 - 15.55


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Il senatore a vita e presidente emerito della Repubblica, Giogio Napolitano, intervenendo in Aula nel corso del dibattito seguito all’informativa del ministro degli Affari esteri, Paolo Gentiloni sulla situazione in Libia ha detto “Noi non possiamo tirarci indietro, come non ci tirammo indietro nel 2011, rispetto a quello che accade in Libia e a tutte le ricadute della situazione libica”.

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Napolitano ha anche fatto riferimento al flusso migratorio “in larga parte manovrato e coatto, rispetto al quale – ha sottolineato – le risposte da parte dell’Europa tardano o sono insoddisfacenti, come si è dimostrato in questi giorni.

Tuttavia, cari colleghi, da questo mondo così gravido di pericoli quello che è certo è che non possiamo evadere, non possiamo scappare, e questo è il nostro dovere”.

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L’operazione effettuata in Libia nel 2011 “fu un’azione decisa in comune” – ha continuato Napolitano. “Ci fu un amplissimo consenso parlamentare – ha ricordato – con la risoluzione approvata il giorno 18 marzo dalle Assemblee della Camera e del Senato, che fu qualcosa di molto significativo e importante. Alle spalle di quelle decisioni italiane, anche parlamentari oltre che di Governo, vi erano state le prese di posizione in sede di Nazioni Unite, in modo particolare l’approvazione della risoluzione del 17 marzo sulla no fly zone e, immediatamente a seguire, le decisioni che vennero prese dall’Italia”.

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