Valanga del Pd anche su città e regioni

Si è votato per il rinnovo per le amministrative in 4.095 comuni. Chiamparino è governatore del Piemonte e D'Alfonso vince in Abruzzo.

Valanga del Pd anche su città e regioni
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26 Maggio 2014 - 22.52


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Dopo la chiusura dello scrutinio per le elezioni europee, alle 14 di oggi è iniziato lo spoglio delle schede delle amministrative. Oltre che per eleggere [url”i 73 eurodeputati”]http://www.globalist.it/Secure/Detail_News_Display?ID=58482&typeb=0[/url], ieri, infatti, gli italiani sono stati chiamati alle urne per la presidenza della Regione Piemonte e della Regione Abruzzo e per il rinnovo dei sindaci e dei consigli comunali in 4.095 comuni – tra cui Firenze, Bari e Bergamo. I ballottaggi sono stati fissati per l’8 giugno.

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A Torino il successo è andato al candidato del centrosinistra, Sergio Chiamparino, che, a spoglio ancora in corso, è saldamente in testa con il 46,98% ed è il nuovo governatore della Regione Piemonte. Pd avanti anche a L’Aquila: Luciano D’Alfonso ha battuto l’uscente Gianni Chiodi ed è il nuovo presidente della Regione Abruzzo.

Le prime ad essere scrutinate sono state le schede che riguardano i nuovi consigli regionali e, a seguire, lo spoglio per gli altri comuni tra cui 27 capoluoghi di provincia (Biella, Verbania, Vercelli, Bergamo, Cremona, Pavia, Padova, Ferrara, Forlì, Modena, Reggio Emilia, Firenze, Livorno, Prato, Perugia, Terni, Ascoli Piceno, Pesaro, Pescara, Teramo, Campobasso, Bari, Foggia, Potenza, Caltanissetta, Sassari, Tortolì).

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REGIONALI

PIEMONTE: Chiamparino si dichiara vincitore – “Cercherò di essere il sindaco dei piemontesi”. A metà scrutinio, il candidato del Pd alla presidenza della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, conferma così la vittoria del Centrosinistra alle elezioni regionali. “Non ho mai percepito – ha aggiunto – quell’aria di testa a testa che i media lasciavano trasparire”. L’ex sindaco di Torino è al 46,90%. Staccatissimo troviamo Gilberto Pichetto: l’esponente del centrodestra è arenato al 22,39%. Terza posizione, con il 21,29%, Davide Bono del Movimento 5 Stelle. Guido Crosetto rimane dietro con il 5,26%.

“Tra le prime cose che faremo, dobbiamo predisporre il piano operativo regionale sui progetti europei, che scade a luglio”, ha detto Chiamparino. “Dovremo poi confermare l’abolizione dei rimborsi e l’abbattimento delle indennità, già decisi dal precedente Consiglio, poi andare a Roma e capire quante risorse ci sono nei principali settori, dalla sanità ai trasporti”, ha aggiunto.

Renzi: “Bentornato a casa Chiamparino” – “Un abbraccio ai nuovi sindaci. Da collega conosco la bellezza di un mestiere così delicato. Bentornato a casa Sergio Chiamparino”. Lo scrive su Twitter il premier Matteo Renzi, che così festeggia i risultati delle amministrative. “#Italiariparte”, è l’hashtag che accompagna il messaggio.

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ABRUZZO: il Pd vince con D’Alfonso – Luciano D’Alfonso è il nuovo governatore della Regione Abruzzo. La coalizione di centrosinistra si attesta sul 46.62%. L’uscente Gianni Chiodi invece, ottiene il 29,5% delle preferenze, seguito dalla candidata del Movimento 5 Stelle, Sara Marcozzi, che finora ha ottenuto il 20,99%. Mentre Maurizio Acerbo sostenuto da Rifondazione Comunista scende al 2,89%.

Caos dei dati e scrutinio a rilento in Abruzzo – La Regione Abruzzo ha scelto di non affidare la diffusione dei dati al sito del Viminale, bensì ha creato un proprio sito web per i risultati, a differenza delle altre regionali. Questo ha rallentato non poco le operazioni: un’ora e mezzo dopo l’inizio degli scrutini erano stati diffusi i numeri su una decina di sezioni, mentre il sito risultava estremamente rallentata nel caricamento.

Pd: guerra ai problemi della Regione – “Metterò grande energia nei prossimi cinque anni, nei quali dichiarerò guerra ai problemi dell’Abruzzo”. Ha esordito D’Alfonso, arrivato al comitato elettorale ormai da neopresidente: ormai incolmabile infatti il distacco con il presidente uscente Gianni Chiodi.

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COMUNALI

Il partito del premier vola anche in Sicilia, con il 33,61% dei consensi, risultato di 2,5 volte maggiore di quello delle regionali del 2012. Anche a Bari in testa il candidato del centrosinistra Antonio Decaro con il 50,1%. Toscana la più rossa. Brutta sorpresa per Grillo: battuto anche nel comune di residenza.

Prato dal centrodestra al centrosinistra, mentre a Padova, finora in mano al centrosinistra, è in atto un testa a testa tra l’attuale sindaco reggente Ivo Rossi, candidato del Pd, con il 32,76%, e Massimo Bitonci (Lega e Forza Italia) con il 31,85%. Questo il quadro che emerge mentre lo spoglio delle schede è ancora in corso. A Prato, dove il sindaco uscente è Roberto Cenni, del centrodestra, a scrutinio in corso, sta nettamente prevalendo Matteo Biffoni, sostenuto da Pd, liste civiche, comunisti italiani, Sel ed altri.

Per la prima volta da quando è entrata in vigore l’elezione diretta del sindaco si profila invece il ballottaggio per il Comune di Livorno: quando sono state scrutinate le schede di circa il 20% delle sezioni il candidato del Pd sfiora il 40% dei consensi, “inseguito” da Filippo Nogarin, vicino al 20%, seguito a sua volta da Andrea Raspanti, sostenuto dalla lista civica di sinistra “Buongiorno Livorno” e da altre compagini che ha, ad ora, il 16,5%. Il Pd, che alle europee ha ottenuto a Livorno il 52,7%, alle comunali è, in questo momento, al 36,5%.

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A Reggio Emilia, dove il sindaco uscente è Ugo Ferrari, di centrosinistra, facente funzioni dopo le nomina di Graziano Delrio a ministro degli Affari Regionali nel governo Letta, prevale – mentre lo scrutinio è in corso – Luca Vecchi (Pd, liste civiche e Sel). A Bari si profila una vittoria di misura (50,1%) per Antonio Decaro (Pd, liste civiche, Idv, Sel e altri) dallo spoglio delle prime sezioni elettorali. A Bari il sindaco uscente è Michele Emiliano, centrosinistra.

Probabile sarà ballottaggio a Bergamo: il candidato del Centrosinistra, Giorgio Gori, è in testa con il 45,1% delle preferenze. Franco Tentorio, del centrodestra, è fermo al 43%.

A Cremona è avanti il candidato del centrosinistra. Gianluca Galimberti (Pd), infatti, è in testa con il 46,1%, quando sono state scrutinate 20 sezioni su 74. Seguono Oreste Perri del Centrodestra al 33,2% e Alessandro Zagni (Lega) all’8,4%.

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Firenze, Nardella: “Risultato bellissimo” – “Ce l’abbiamo messa tutta e il risultato sembra davvero bellissimo: un risultato forte, chiaro e netto”. Così Dario Nardella, candidato a sindaco di Firenze del Pd. Arrivato in Palazzo Vecchio, Nardella non ha nascosto l’emozione di chi ha ottenuto “una straordinaria opportunità” ma anche “una grande responsabilità che i fiorentini ci consegnano. Cercherò – ha aggiunto – di essere all’altezza di questo consenso e di questa fiducia”. “Si sta profilando un risultato chiaro, legato anche allo straordinario e inatteso successo delle europee. Una doppia sfida con una doppia vittoria”.

Vittorio Sgarbi sconfitto a Salemi (Trapani) – Vittorio Sgarbi perde la battaglia elettorale a Salemi (Trapani) dove il critico d’arte si era ricandidato con la lista del “Partito della Rivoluzione”. Lo scrutinio è ancora i corso, ma il vantaggio dell’avversario del Pd, Venuti (sostenuto da tre liste), segna già una indicazione netta. Sgarbi si era dimesso da sindaco nel 2012 perché il Comune era stato sciolto per infiltrazioni mafiose e commissariato.

Il primo sindaco eletto Fabio Bordogna, candidato unico di Cassiglio (Bergamo) – Il primo sindaco eletto delle elezioni amministrative è Fabio Bordogna, candidato unico con una lista civica di Cassiglio (Bergamo). La vittoria, però, non è scontata, perché un candidato senza avversari per vincere ha bisogno comunque del quorum del 50 per cento dei votanti. Nella provincia di Bergamo in 26 Comuni si è presentata una sola lista.

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Anche il comune più piccolo d’Italia ha un nuovo sindaco – Eletto il sindaco del più piccolo Comune d’Italia. Si chiama Valentino Maxenti, candidato unico con una lista civica di Pedesina, in provincia di Sondrio. A Pedesina vivono 36 persone, 12 delle quali saranno impegnate in politica.

Niente quorum a Chiauci (Isernia) – Nulle le elezioni nel Comune di Chiauci, Isernia, 277 abitanti. Il candidato unico, Adamo Cappiello, ha ottenuto 16 voti, ma non è stato raggiunto il quorum di votanti. Dodici schede bianche, dieci nulle.

La stessa cosa è accaduta ad Accettura, in provincia di Matera.

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Il nuovo sindaco di Nusco ha 86 anni
– Ciriaco De Mita (86enne), già presidente del Consiglio ed europarlamentare uscente, è il nuovo sindaco di Nusco (Avellino), suo comune di nascita. È stato eletto con 1.136 voti, pari all’80%, lasciando alla sua sfidante, l’ingegnere Rosanna Secchiano, 336 voti (20%). De Mita ha atteso il risultato nella sua villa alle porte di Nusco e alle persone a lui vicine, ha detto di essere soddisfatto del risultato anche alla luce del fatto che soltanto il 49% degli elettori si è recato ai seggi.


Il paese di Grillo in Liguria va al Pd
– Anche il suo comune, sant’Ilario sulle colline della riviera ligure, riserva un dispiacere a Beppe Grillo. Nelle elezioni il Pd è risultato il primo partito col 44% dei consensi. M5s si è attestato al secondo posto col 27,8% dei consensi. Terzo classificato Fi col 13,8%.

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